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Mostre: Giovanni Longo, fragili epifanie dell’esistere

8 luglio 2016 – 08:21 |

Un gigantesco scheletto di legno si leva verso il soffitto a botte. Il fermo immagine dell’infanzia raccolto negli scatti di una Polaroid. Un freddo diagramma trasposto nei dorsi colorati delle montagne. Sono alcune delle opere di Giovanni Longo che potrete …

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Poesie per i nuovi schiavi: i versi di Xu Lizhi alla Ubik di Catanzaro

Scritto da on 3 febbraio 2016 – 17:37nessun commento

Venerdì 5 febbraio h.18 la Libreria Ubik di Catanzaro presenta Mangime per le macchine, raccolta di poesie di Xu Lizhi, pubblicato per la prima volta in Italia dall’Istituto Onorato Damen, nella traduzione di Annamaria Lavecchia.

image001(1)Xu Lizhi è poeta-operaio cinese, suicida all’età di 24 anni.

Lavora in fabbrica a Shenzhen e collabora alla rivista interna alla Foxconn di Shenzhen. Scrive saggi, poesie e recensioni. I suoi versi, semplici e cupi, hanno trovato un pubblico più ampio solo dopo la sua morte. Sono stati i suoi colleghi a raccoglierli e a farli pubblicare sul quotidiano di Shenzhen, la metropoli della Cina meridionale che conta 15 milioni di abitanti, città simbolo del miracolo economico cinese. In quella che è una delle città più ricche della Cina l’età media non raggiunge i 29 anni e il 95 per cento della popolazione fa parte dell’enorme esercito dei migranti che si trasferisce in città in cerca di un futuro migliore.

E’ a questi uomini e queste donne, mangimi dati in pasto alle macchine, che Xu Lizhi dedica i suoi versi, perchè le sue  “parole  possono essere lette solo con il cuore dei lavoratori migranti”.