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Pramantha Arte arriva Torino per Photocontainer

Scritto da on 20 novembre 2015 – 17:58nessun commento

Pramantha Arte contemporary art gallery dal 19 novembree fino al 20 dicembre, approda a Torino per partecipare a PHOTOCONTAINER Art Fair&Festival Torino 2015, negli spazi industriali di FIAT Mirafiori, in Corso Settembrini 164, l’unico appuntamento in Italia interamente dedicato alla fotografia. Giunto alla quarta edizione, quest’anno trasforma sensibilmente il concetto stesso di fiera cambiando veste, location e nome: PHOTOCONTAINER.

Locandina(2)Trenta originali containers monoblocco ad uso deposito, collocati negli spazi industriali Mirafiori del capannone ex DAI, estromettono (anche dalla fiera) l’idea espositiva del “white cube”, del cubo bianco, e diventano espositori insoliti, elementi già di per sé protagonisti di una vera e propria installazione ambientale ready-made, pronti ad accogliere le ultime proposte che arrivano dal panorama contemporaneo della fotografia.

Ispirandosi a questa idea di contenitore –  di spazi e tempi, fisici e mentali –, Pramantha Arte presenta Mental states crossed / Stati mentali incrociati, con le opere di Kristina Kurilionok (Lituania, Vilnius 1983) e Malvina Silberman(Francia, Parigi 1955).

“La mostra – precisa il curatore – racconta l’alchimia artistica – e la reciproca scoperta, ispirazione e contaminazione – di queste due donne/artiste attraverso l’esposizione di due serie fotografiche: In-tention di Malvina Silberman e Introspection di Kristina Kurilionok. Il punto di partenza è un’incontro casuale in una stazione di Vilnius nell’Agosto 2011, e la condivisione di un viaggio su un treno diretto a Trakai. Il punto di attrazione immediata tra le due personalità è una comune viscerale insofferenza alla staticità. Il punto di contatto artistico è l’analisi delle dinamiche psicologiche e relazionali del soggetto umano rispetto alla realtà circostante, giocata, però, su livelli e approcci diversi.

Osservatrice esterna, ricettacolo di impulsi, Malvina Silberman utilizza la fotografia con l’atteggiamento dello scultore. Fortemente sensibile agli elementi che compongono il contesto nella sua data singolarità, ne analizza il condizionamento sul soggetto, creando atmosfere e luoghi in cui il corpo, attraverso le sue posture e i suoi movimenti, tradisce la volubilità e la complessità dell’individuo, continuamente fluttuante in una dimensione temporale complessa, tra passato, presente e futuro, in qualche modo sempre in balia del frangente nevrotico che sfugge al controllo fisico e mentale: l’istante.

In questo senso Malvina Silberman vede e utilizza Kristina Kurilionok come elemento compositivo eloquente nell’intricata trama delle storie che narra attraverso i suoi scatti. Storie di gesti, movimenti, stati emotivi colti nel’intermezzo che intercorre tra la stasi e l’azione:  l’in-tenzione. Ed è questo il soggetto di In-tention. Un corpo narrato nel suo potenziale di forza motrice e pura energia. L’immagine registra un passaggio di sfondamento. Sfondamento dello statico, preannuncio del dinamico. Il corpo attraversa il contesto e come un turbine ne modifica l’assetto, mentre l’atmosfera consunta e stratificata della fotografia ne suggerisce il processo di elaborazione emotiva.

Estremamente attenta ai processi psicologici dell’esistenza, costantemente impegnata nell’attraversamento delle metamorfosi che la vita implica, Kristina Kurilionok è invece guidata da una visione pittorica e si rapporta alla fotografia principalmente come strumento di indagine auto-conoscitiva. Uno strumento che l’artista utilizza – insieme alla pittura – per esplorare il caos connaturato alla sfera emotiva e l’effetto destabilizzante che le emozioni hanno sulla persona, nel rapporto con se stessa, nel rapporto con gli altri e nella percezione del mondo circostante. Elemento centrale è sempre il corpo, questa volta indagato da un punto di vista soggettivo e intimo. Con Introspection Kristina Kurilionok realizza una serie di autoritratti inseriti in una combinazione di elementi. Composizioni in cui le posture personali si intrecciano con oggetti, luoghi e situazioni di vita quotidiana, caricati di umori psichici. Un intreccio in cui, nello spazio del collage fotografico, realismo e surrealismo si compenetrano, con un’oscillazione tra armonia e inquietudine che testimonia il complicato modo dell’essere umano di percepire e intendere il reale, dove il confine tra la realtà conosciuta e gli assunti che ad essa si attribuiscono, rappresenta la nomade abitazione mentale di ogni individuo impegnato a vivere il flusso dell’esistenza”.     

Per ulteriori informazioni su mostra, fiera e festival, si rimanda a www.pramantha.com e www.photissima.it.
 
 (Dal Comunicato Stampa)