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Prima Vera Cultura 2014 al Sistema Bibliotecario Vibonese

Scritto da on 4 aprile 2014 – 17:59nessun commento

Il Sistema bibliotecario vibonese, da sempre centro di irradiazione di idee, cultura, progetti di rifondazione del sapere, propone la Prima Vera Cultura 2014”, una rassegna di eventi culturali che riguarderanno il “gioco” della letteratura con le sue verità, finzioni e passioni”, le “magie della musica e la sua ouverture capaci di disegnare vie ed arabeschi nel faticoso transito di impegni, scadenze, rumore del vivere di ognuno, e l’intensità espressiva e visionaria del “CinemArte”, un percorso di immagini, di suggestioni e di idee che lega l’arte, il cinema e la letteratura nel gioco degli specchi di un’arte riflessa e di slanci irriflessi.

Gli eventi culturali, pensati ed organizzati da Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, in collaborazione con la prof.ssa Caterina Scolieri e la consulente artistica Maria Teresa Marzano, saranno coordinati da Gilberto Floriani e Caterina Scolieri e coinvolgeranno, nella loro realizzazione, molte persone di valore che esprimono amore per la cultura e desiderio di promuoverne la bellezza come Carmelo Carullo, Caterina Ferro, Maria Carmela Galati, Anna Melecrinis, Adele Messina, Lionella Morano, Giacinto Namia ed altri ancora.

Tre momenti e gesti del pensiero che s’incontrano e diventano respiro dialettico, bisogno dell’anima, urgenza di radici e di vite che abbiano una direzione e una tensione.

Le tre sezioni tematiche esploreranno il bisogno di radicamento esistenziale, culturale, le velleità identitarie di tutti noi, “greci per caso e superficiali per profondità”, la nostalgia dell’eterno ritorno dell’uomo troppo spesso chiuso nel cerchio magico del futuribile, la bellezza sconvolgente e la riattualizzazione politica, culturale, estetica, filosofica del mito classico, il valore della tesaurizzazione del patrimonio librario come unico codice di interpretazione del reale, la forza deflagrante del pensiero politico ed antropologico dei “nostri” intellettuali che, con il loro fecondo dubbio e la loro libertà nella ricerca del sapere, alimentano le differenze e le istanze di un sapere universale.

E poi il cinema e la sua verità immaginaria, la sua visionarietà apocalittica, i suoi silenzi e il gioco delle voci e delle parole; il cinema di Crialese e di Sorrentino e dei grandi maestri rivissuti ed reinterpretati da cineasti, registi, studiosi della storia del cinema. E il ricordo di un grande artista, Lucio Battisti, nella musica e nelle parole che hanno costruito ed ancora costruiscono le emozioni e il canto libero di intere generazioni, un omaggio in musica voluto ed organizzato da Maria Teresa Marzano.

Un percorso articolato che apre una stagione di energie creative, di volontà di appartenenza alla “biblioteca di Babele” di una città che desidera il movimento delle coscienze e degli intelletti agili ed onesti, ma spesso è soffocata dall’immobilismo pregiudiziale di “maledizioni genetiche” e di resistenze culturali dure a morire.

Esiste una “Prima Vera Cultura”? Esiste. La biblioteca è il luogo della cultura silenziosa, pensata per tutti, trasversale ad ogni demone ideologico o consorteria sociale e politica, è “l’ora muta delle fate” raccontata alle fragili memorie dell’uomo spesso chiuso nel disincanto e nella “cinica” disciplina della terra, è il mare bello da navigare, è lo specchio in cui un’ora della tua vita/ nel rapido corso,/ sugli anni/ caduti nell’ansia/ delle nuove aurore,/ porta oltre il cerchio suo breve/ il tuo volto e il tuo nome.(Carlo Diano, L’acqua del tempo)

Cultura è ricordare il cammino silenzioso e necessario di un’idea, di un desiderio, di un dubbio. Cultura è amare la parola e le sue “dolcissime reti” e desiderare di essere preda senza carnefici; cultura è saper attendere la parola che salva; cultura è appassionarsi delle ferite di un’anima o delle miserie di un secolo o delle necessarie rivoluzioni di un popolo con la consapevolezza che “prendere parte” è il senso di ogni vita che chiede direzione, ragioni, volontà e coerenze. Cultura è silenzio che fa respirare il dubbio, cuore pulsante di ogni ricerca del sé e del mondo. Il Sistema Bibliotecario Vibonese offre il suo “passo” e il suo “viaggio” ai nostri desideri e ai nostri valori, perché il sapere muore quando “si è stanchi di ogni alba”. (Gilberto Floriani, Caterina Scolieri)

Puoi scaricare qui la locandina degli eventi