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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

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Quando il calcio si schiera contro il potere: Socrates, di Mimmo Calopresti a Cosenza

Scritto da on 16 settembre 2014 – 18:09nessun commento

socratesA Cosenza, nel cinema Modernissimo (Corso Mazzini, 48) martedì 16 alle ore 21 verrà proiettato Socrates, uno di noi di Mimmo Calopresti, prodotto dalla Rai nel 2014. L’appuntamento promosso dall’associazione culturale “Trapobana” nel quadro del Festival delle Invasioni sarà introdotto da Franco Dionesalvi, direttore artistico della manifestazione e condotto da Alessandro Russo (Gazzetta dello Sport). Insieme all’autore, Mimmo Calopresti, converseranno Valerio Caprara, già docente di Storia del cinema all’Università di Napoli, critico cinematografico de Il Mattino e presidente della Film Commission Campania e Ugo G. Caruso, storico dello spettacolo, studioso di cultura di massa e frequentatore assiduo della mpb (musica popolare brasiliana) ma qui entrambi nella duplice veste di cinecritici e di irriducibili “calciofili militanti”.

Il documentario trasmesso in televisione l’11 giugno scorso nel programma Doc 3 è ovviamente dedicato a Socrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, fantasista di centrocampo, celebre per il suo colpo di tacco, già capitano della SeleÇao, idolo del tifo paulista (prima Botafogo poi Corinthians), medico pediatra, scomparso anzitempo nel 2011. Alla sua figura romantica e  maudit per gli eccessi autodistruttivi che ne hanno determinato la fine prematura dopo lunga malattia ma soprattutto al suo impegno civile e politico sono ispirati pure due libri usciti di recente: Un giorno triste così felice diLorenzo Iervolino (66TH A2ND), Compagni di stadio. Socrates e la Democrazia Corinthiana di Cavalcante Solange (Fandango) e se ne parla diffusamente anche in Calciatori di sinistra. Da Socrates a Lucarelli: quando la politica entra in campo (Isbn).

“Vorrei morire di domenica,mentre il Corinthians diventa campione” aveva detto una volta Socrates. E infatti quando il Corinthians vinse il campionato brasiliano tutta la squadra spese il minuto di silenzio per ricordarlo con le lacrime agli occhi e con il pugno  chiuso verso il cielo, il gesto che un tempo era stato del Doutor.

“Non ci interessava il solito documentario calcistico, ma volevamo che fosse il racconto della sua figura di ribelle e di libertario, quella di Che Guevara del calcio” ha dichiarato Mimmo Calopresti che lo ha scritto con Marco Mathieu con cui condivide il tifo per il Torino. Socrates fu infatti il principale artefice insieme ai suoi compagni Wladimir e Casagrande di quel singolare esperimento detto appunto “democrazia corinthiana”, una sorta di autogestione della squadra, la quale presto passò ad affermare con messaggi scritti sulle maglie principi fortemente polemici con la giunta militare al potere allora in Brasile.

Durante l’incontro cosentino ci sarà modo di discutere di questa singolare biografia, così come del gol segnato proprio da Socrates contro l’Italia nello stadio de Sarrià ai Mondiali del 1982 quando era alla guida di quella favolosa SeleÇao incredibilmente perdente che schierava insieme campioni come Zico, Falcao, Cerezo, Junior, ecc. nonchè della crepuscolare esperienza italiana nel 1984, intrapresa a seguito dell’ennesima delusione politica riservatagli dalle forze conservatrici del suo paese, con la casacca della Fiorentina, a proposito della quale vale la pena di ricordare quanto disse egli stesso ai cronisti che lo intervistarono al suo arrivo: ” Ho scelto Firenze per l’arte, per i suoi tifosi e perchè potrò finalmente leggere Gramsci in italiano”.

(Comunicato stampa)