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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

Il prossimo week end, dal 22 al 24 settembre, torna il fumetto a Cosenza al Festival del Fumetto Le Strade del Paesaggio, diventato uno degli spazi più interessanti dedicati al fumetto e al suo universo. Promossa da Cluster con la …

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Ricordando Peppino: Giovanni Impastato al Centro Polivalente di Catanzaro

Scritto da on 20 maggio 2014 – 11:34nessun commento

La settimana del Centro Polivalente per  i giovani/Caffè delle Arti, si carica di una forte valenza simbolica dove l’arte si unisce ancora una volta alla realtà, con lo scopo di unire la cultura e l’intrattenimento alla memoria di ciò che ci ha fatto arrivare fin qui, sancendo un connubio imprescindibile fra l’identità e la coscienza.

Peppino_Impastato_1977Coscienza collettiva, sociale e politica, quando queste tre vie si incontrano e si scontrano e dalla loro collisione nasce un nuovo modello di libertà e al tempo stesso un nuovo ordine sociale. In questo caso la memoria di Peppino Impastato a 36 anni dalla sua morte,  rivivrà nei locali di Via Fontana Vecchia, tramite le parole, i pensieri e l’esperienza del fratello Giovanni , protagonista, giovedì 22 maggio alle h. 17.30 del IV appuntamento della rassegna culturale “Ad occhi aperti- Anime Ribelli, storie di ordinaria resistenza”  che vedrà lo stesso Impastato ospite assieme  al procuratore antimafia Pierpaolo Bruni per parlare proprio della dura Lotta alla criminalità organizzata.

L’incontro scivolerà nel sorriso, proprio come Peppino vorrebbe, verso la festa per celebrare i 28 anni della Cooperativa “Edizione Straordinaria”. Per l’occasione la compagnia del Teatro di Mù e la Scuola di Teatro “Enzo Corea”, porterà in scena “Circa Ventotto anni fa” per la regia di Franco Corapi, cui seguirà un rinfresco ed uno spettacolo musicale con le musiche di Marcello Barillà.

La musica tornerà protagonista sabato 24 maggio alle h. 22.00 con il trash metal dei Dinamite e dei Dripping Sin, realtà ponte tra Catanzaro e Cosenza , che parlano il linguaggio del Heavy Metal e del Death e i cui  testi esprimono tematiche sociali di disagio, colpendo anche il mondo della Politica ed infine temi antireligiosi, affrontando argomenti a 360° senza peli sulla lingua, ma allo stesso tempo senza prendersi troppo sul serio.

Ancora alternative culturali per tutti i gusti, per chi ancora sostiene che a Catanzaro non  c’è mai nulla da fare.

(Ufficio Stampa)