Primo Piano »

Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

Il prossimo week end, dal 22 al 24 settembre, torna il fumetto a Cosenza al Festival del Fumetto Le Strade del Paesaggio, diventato uno degli spazi più interessanti dedicati al fumetto e al suo universo. Promossa da Cluster con la …

Leggi tutto »
Home » Eventi Segnalati

Rossella Pastorino al SIstema Bibliotecario Vibonese

Scritto da on 30 maggio 2014 – 16:12nessun commento
corpodocilePer la rassegna PrimaVera Cultura, venerdì 30 maggio alle ore 18.00 al Sistema Bibliotecario Vibonese, sarà presentato Il corpo docile, romanzo di Rosella Postorino edito da Einaudi nel 2013. Interverranno, oltre all’autrice, lo scrittore ed Editorialista de “La Stampa” Mimmo Gamgemi, Caterina Scolieri, docente di lettere al Liceo Classico M. Morelli di Vibo Valentia.
 
Rosella Postorino è cresciuta a San Lorenzo al mare (IM) e vive a Roma. Ha esordito con il racconto “In una capsula” (“Ragazze che dovresti conoscere”, Einaudi Stile libero 2004), ha pubblicato alcuni racconti e anche un saggio di critica letteraria, “Malati di intelligenza” (nell’antologia “Duras mon amour 3”, Lindau 2003). Il suo primo romanzo, “La stanza di sopra”, uscito a febbraio 2007 per Neri Pozza Bloom, è entrato nella rosa dei tredici finalisti del Premio Strega e ha vinto il Premio Rapallo Carige Opera Prima e il Premio Città di Santa Marinella. Collabora con le pagine romane del quotidiano «la Repubblica» e scrive su «Rolling Stone». Nel 2009 pubblica per Einaudi “L’estate che perdemmo Dio” e nel 2013 “Il corpo docile”.
 

Milena è una giovane volontaria, aiuta i bambini che vivono in un carcere di Roma. Fa parte di un’associazione che si occupa proprio di questa realtà misconosciuta. Lei stessa è nata in galera, e così Eugenio, che oggi è il suo amico, il suo amante, suo fratello. Quando Lou Rizzi, giornalista “da femmine” come lei lo definisce, entra per caso nel suo campo visivo, tutto per Milena sembra cambiare, senza che lei nemmeno l’ammetta. E torna prepotente il passato: in particolare, il rapporto con un magnifico personaggio di madre, a un tempo possessiva e distratta. Mentre un imprevisto drammatico mette a rischio ogni cosa, sempre più Milena si rende conto che forse si sta giocando, per la prima volta, la possibilità di vivere una vita libera dagli incubi. Ma il passato è anche una calda cuccia. Una calda, confortevole, prigione piena di orrori.