Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Eventi Segnalati

Teatro: Antigone di Sofocle al S. Giovanni di Catanzaro

Scritto da on 7 luglio 2014 – 16:17nessun commento

Sarà Antigone di Sofocle a inaugurare i prossimi 10 e 24 luglio 2014 ore 21, nella bella cornice del Complesso Monumentale S. Giovanni di Catanzaro, il ciclo di rappresentazioni  Grecalis. Il vento della parola antica, promosse dal Teatro di Calabria A. Tieri, con la regia di Aldo Conforto e l’interpretazione di Mariarita Albanese, Paolo Formoso, Salvatore Venuto, Alessandra Macchioni.

antigone p. villoresiAntigone, terza tappa della trilogia dedicata da Sofocle al mito di Edipo, re di Tebe, costituisce uno dei massimi vertici della tragedia greca, per complessità e ricchezza drammaturgica e di contenuti. Esplorata in lungo e in largo dal teatro come dalla filosofia, Antigone rappresenta la lotta eterna tra libertà e potere, tra le leggi naturali e quelle della politica, incarnate l’una dalla giovane Antigone, che vuole dare  degna sepoltura al cadavere del fratello Polinice, violando il veto del  tiranno  Creonte, che rappresenta la legge dispotica, che si erge al di sopra di quella -non scritta ma non inferiore- divina.

La decisione di Creonte rompe l’ordine delle cose, dando la miccia a una catena di morte e sangue senza fine.

Figlia di Edipo e di Giocasta, Antigone,  forte e combattiva, prende più volte le redini della sua vita e sfida  la legge umana, accompagnando  il padre, divenuto cieco dopo aver appreso di avere sposato la propria madre, sulla triste strada dell’esilio, poi, rientrata a Tebe, per mettere pace tra i fratelli in lotta e assistere alla morte di uno di essi, Polinice, al quale decide di dare sepoltura, ergendosi come eroina della libertà contro qualsiasi tirannia.