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Teatro: To be? Or may-be? Una rassegna attorno all’identità

Scritto da on 16 febbraio 2016 – 15:22nessun commento

Da venerdì 11 marzo a domenica 13 marzo negli spazi del Teatro Zanotti Bianco a Reggio Calabria arriva To be? Or may-be? Indagine sull’identità. Una produzione dalla Compagnia Scena Nuda e di Yard Cantiere Creativo che ospita giovani compagnie di artisti menzionati o premiati a livello nazionale negli ultimi cinque anni.

Tre spettacoli al giorno con un aperitivo nell’ intervallo per facilitare il confronto tra artisti e pubblico. Il tema conduttore è il concetto di identità e della relatività dell’esistenza. Chi è l’uomo, dove vuole andare, quali sono i suoi limiti? Da qui il tema dello smarrimento e del confronto sull’essere.

Tra le novità della rassegna, frutto della collaborazione tra la residenza teatrale Yard Cantiere Creativo, Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Calabria e Comune di Reggio Calabria, il primo corso propedeutico di formazione per attori a livello nazionale che si tiene al di fuori delle accademie e l’entrata di un partner privato, Bermè, un prodotto che si colloca tra le eccellenze calabresi e che teatro reggio ca 1_2790610548695936351_nunisce la mela del Trentino al bergamotto calabrese. Un modo di dar forza al teatro contemporaneo con commistioni tra pubblico e privato.

Teresa Timpano di Scena Nuda sintetizza così il programma della due giorni:

«Si parlerà di violenza con “Un vecchio gioco”, una produzione Scena Nuda che racconta di due protagonisti che non hanno avuto il tempo di formarsi una propria identità per colpa di un’infanzia violata. “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello, con Angelo Campolo, è l’uomo senza identità. “Diario di provincia” con Oscar De Summa, è un ragazzo che cerca di cambiare la propria identità per far piacere alla società. “To pray” lavora sull’identità dell’anima: sarà proposto da INC InNProgress Collective, compagnia di danza nata a Spoleto con un coreografo albanese che ha una prestigiosa collaborazione con la residenza del Mama Umbria International con sede a New York e a Spoleto. “L’America dentro” con Carolina Balucani propone un personaggio confuso che non trovando una propria identità ne prova tante altre. Infine “Amleto?”, della Compagnia Macelleria Ettore, è un po’ il punto focale dei tutta la rassegna, perché è il simbolo del tema: ci sembrava interessante capire come gli autori hanno trasformato il personaggio di Amleto costruendone diversi. Il riferimento anche al quarto centenario su Shakespeare è naturale e sarà approfondito in un momento di confronto, Le maschere di Shakespeare, con Claudia Provvedini del Corriere della Sera e Dario Tomasello dell’Università di Messina previsto nella Pinacoteca Comunale per domenica 13 marzo in collaborazione con il CIS Calabria.

L’idea progettuale – ha spiegato  Teresa Timpano- è nata grazie a un bando della Regione Calabria e del Ministero MIBACT con cui sono state create le Residenze artistiche italiane e al quale abbiamo partecipato grazie anche alla nostra project manager, Roberta Smeriglio. In Italia ne sono nate settantasette, appoggiate dal Ministero con cui stanno nascendo collaborazioni importanti. Un risultato importante anche per il nostro territorio per uno scambio a livello nazionale che finalmente si è innescato.

Per informazioni sugli spettacoli: www.compagniascenanuda.it

tel 096544074, cell. 3297093091

e-mail: info@compagniascenanuda.it.