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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

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Vittime e carnefici nel secondo appuntamento di Calàbbria Teatro Festival

Scritto da on 11 ottobre 2013 – 19:35nessun commento

Sabato 12 ottobre, alle ore 21, nella Sala 14 del Protoconvento Francescano di Castrovillari, sarà di scena E quindi uscimmo a riveder le stelle, progetto del Teatro Alchemico, secondo spettacolo in programma nel ricco cartellone del Calàbbria Teatro Festival.

 

L’opera, con Umberto Caraccia e Federica Scappa, per la regia di Pedro Tochio,  è incentrata sull’ incontro tra un bambino soldato odierno e un malato di mente della Germania nazista. Un incontro tra vittime dell’odio e della violenza tra gli esseri umani, diverse per tipologia, epoca storica e posizione geografica; un incontro che può concretizzarsi solamente attraverso la magia del teatro. Gli spettatori, distribuiti sui quattro lati, disegnano la scenografia dello spettacolo, simboleggiando sguardi sulla storia finalmente privi di paraocchi. Una bambola, dal sorriso freddo e distante, si prepara a raccontare la storia, mentre un disabile psichico gioca e aspetta…

 

Svelata una prima verità, la bambola stessa si trasforma, e danzando diventa un soldato, un bambino soldato. La guerra è per lui un crudele gioco, in cui c’è «solo una regola da seguire: uccidere o essere uccisi». E con la ragione annebbiata dalle droghe, scarica tutta la sua rabbia sul disabile, dando voce a quella violenza che appartiene a ogni epoca storica, fino ad arrivare alle torture nelle prigioni di Abu Ghraib (irq) [arabo: أبو غريب, (Abū Ghurayb)].

 

Momenti di speranza, di rassegnazione, di consapevolezza si susseguono in scena, fino al punto in cui uno dei due salverà l’altro: l’identità che trascende la normalità è capace di mettersi in gioco e offrire la sua vita per aiutare la parte della popolazione mondiale che soffre le conseguenze di guerra e violenza.

 

Il Teatro Alchemico, è una compagnia di ricerca e sperimentazione fondata da Federica Scappa, attrice laureata in Studi teatrali, e Umberto Caraccia, psicologo clinico, è nata a L’Aquila a seguito del drammatico terremoto che ha sconvolto la città, ma è operante su tutto il territorio nazionale. Non ha mai avuto una sede fissa, un teatro di mattoni e cemento, e di questo ne ha fatto il suo progetto, lavorando attraverso ponti metaforici e baratti con le diverse realtà, professionistiche e non, che incontra durante il suo nomade viaggio.

 

Per tutta la durata della kermesse sarà possibile visitare la Mostra Falsi d’Autore (Sala delle arti- dalle 18,30 alle 21), assistere alle proiezioni video “Oltre l’inverno”  di Massimiliano Ferraina e “Il coraggio di Anna” ( nei corridoi del piano superiore- dalle ore 18 alle 21) e inoltre sarà possibile effettuare  visite guidate al Castello Aragonese (a cura dell’associazione culturale Sifeum), al Museo Archeologico comunale, (a cura del Gruppo Archeologico del Pollino) ed alla Pinacoteca comunale “Andrea Alfano” del Protoconvento Francescano.