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Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

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A scuola di musica e danze tradizionali in Aspromonte

Scritto da on 23 giugno 2014 – 13:45nessun commento

La location scelta è Cataforio, nel cuore dell’Aspromonte. Un mondo dove convivono visioni e modi diversi di vivere e interpretare le tradizioni musicali e performative ancora vive e vegete, nonostante tutto, in questo estremo lembo d’Italia. Una memoria coltivata con pazienza e determinazione, anno dopo anno, attraverso i laboratori, luoghi, non solo didattici, di incontro e confronto. Come U Stegg, termine che in dialetto indica per l’appunto lo stage, che si terrà a Cataforio dal 18 al 23 agosto.

 

ustegg_6756868532483980353_nIn programma sono previsti Corsi di tutti i generi con i più importanti rappresentanti delle tradizioni musicali e coreutiche nella regione, dalla Danza tradizionale dell’Aspromonte meridionale, a cura di Giuseppe Crucitti, Stefano Ubaldini e Agata Scopelliti; alla Zampogna a cura di Diego Pizzimenti; al Tamburello a cura di Demetrio e Giuseppe Pizzimenti; Organetto a cura di Piero Crucitti; Lira calabrese a cura di Stefano Fraschetti; Chitarra battente a cura di Valentino Santagati; Canto a cura di Anna Maria Civico; Fotografia e documentazione fotografica di eventi e festival, diretto da Francesco Rotilio (Corso base) e Alessandro Mallamaci (Corso avanzato).

 

L’obiettivo è quello di avvicinarsi al ricco patrimonio musicale tradizionale utilizzando le leve potentissime e efficaci della memoria e della tradizione orale. Niente palchi o esibizioni divistiche ma lavoro quotidiano con gli insegnati e i maestri della tradizione, in un mix inedito che punta sull’incontro e il confronto diretto tra esperienze e talenti in un laboratorio permanente in cui il sapere circola liberamente.

Un modo per preservare e rileggere alla luce dell’oggi quello che per la Carta UNESCO è parte integrante di un “patrimonio universale dell’umanità, … un potente mezzo di riavvicinamento dei diversi popoli e gruppi sociali e di affermazione della loro identità culturale”.

Tutte le info su http://www.ustegg.it/