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Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

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Contro lo spopolamento, apre nel borgo di Sellia il Museo dei Bambini

Scritto da on 29 agosto 2016 – 07:59nessun commento

Sono oltre 2000 in tutta Italia. Dalla Lombardia alla Calabria sono i comuni che hanno in media 400 abitanti,  incastonati tra monti e colline del Bel Paese, un tempo trama del tessuto economico nazionale che aveva da sempre nell’agricoltura il suo pilastro, oggi a rischio desertificazione. Tra le regioni italiane più soggette al rischio spopolamento c’è la Calabria. Che è anche quella in cui iniziano a diffondersi i semi della riscossa tra privati e amministrazioni, impegnati nella difficile opera di stimolo al ritorno alle comunità locali.

All’inizio fu l’amministrazione di Badolato che pensò di mettere in vendita il paese. Tanti annamaria civico -canto 234652151923097417_naccorsero, accogliendo la provocazione, tanti sono ripartiti. Ma intanto l’idea è passata, altri comuni hanno ripreso l’idea di riportare la gente nel borgo, puntando sul ritorno alla terra, su un modello di vita meno fast e più slow, sulla rivalutazione delle aree rurali, emblema dell’emarginazione e del passato che stenta a mettersi al passo con la modernità, che oggi dimostrano invece di essere  in grado più di altre nell’ affrontare crisi epocali e il deserto spirituale imperante.

Così Riace ha puntato sull’ecoturismo affidando le case ai migranti o affittandole ai turisti di passaggio, a Jacurso Rosamaria Limardi ha messo su Jacurso da vivere e imparare, un progetto che si radica con la vita quotidiana della comunità e le sue tradizioni, a Zagarise, come ad Aliano, nel materano, tutta la comunità -quella dei residenti e quella dei visitatori- è invitata a leggere, cantare, suonare, riflettere  su se stessa per ritrovarsi (Giardini delle Esperidi). Perchè, come scrive Franco Arminio, ideatore della paesologia, disciplina a lungo bistrattata ma che dall’Irpinia ha invaso a poco a poco tutta la Penisola, il futuro è in chi crede alla terra e alla sua sacralità, non in chi pensa solo a saccheggiarla.

Ultima, ma non ultima, tra le iniziative messe in piedi dalle amministrazioni calabresi è il museo bambini comunità 533_8817416792103753336_nMuSeBa, il Museo dei Bambini, nato nei giorni scorsi a Sellia Superiore, uno dei borghi in cui la desertificazione non è un’ipotesi ma una realtà tangibile da tempo. Un palazzo storico, un antico frantoio del ‘600, un albero secolare d’olivo, una serie di percorsi didattici pensati per i più piccini, creati dall’Associazione Comare Cicala Animazione, coniugando tradizioni millenarie, territorio, arte e ambiente. Tutto ruota attorno all’albero di olivo, quello reale e l’altro, simbolico (realizzato dall’artista Alfredo Piacente) per raccontare ai bambini una delle produzioni -e del complesso sistema rituale- più importanti della montagna, quello dell’olio d’oliva, e agli adulti come si possa ripartire dal passato per vivere diversamente il presente e guardare con fiducia al futuro.

(In copertina un’opera di Giulia Cavallo)