Feste popolari: nell’Affruntata di Sant’Onofrio scivolone senza conseguenze
La Nrangheta tira.
Lo si evince dal grande numero di pubblicazioni stampate dalle case editrici calabresi sull’argomento e tira anche per i media. E quindi cosa c’è di meglio di una festa popolare i cui organizzatori si ribellano alle “FAMIGLIE” che per tradizione portano le statue durante la domenica di Pasqua.
Lo STATO (Francesco Forgione in una intervista ha detto che in Calabria non manca lo Stato ma la Repubblica) era presente oggi a Sant’Onofrio il paesino di Vibo Valentia che dallo scorso anno vede gli organizzatori dell’AFFRUNTATA, rito che si svolge in diversi paese della Calabria nel giorno di Pasqua per celebrare la resurrezione di Cristo, non hanno voluto che le cosche locali gestissero l’evento. E quindi chi le porta le statue? La statua della Madonna, quella che deve correre per andare incontro al Cristo, è stata quindi portata dai volontari della Protezione Civile che però non si sono dimostrati all’altezza. Non è infatti facile correre con sulle spalle la stanga della statua e quindi uno scivolone di un volontario, risoltosi fortunatamente senza conseguenze per nessuno, ha fatto sobbalzare il cuore agli astanti ed ai numerosi esponenti delle istituzioni presenti.
La partecipazione però è stata scarsa, poca la gente che ha seguito le statue nella processione che dalla piazza le riportava in chiesa, processione che non è stata seguita nemmeno dalle troupe di vide operatori e dei fotografi (anche oggi bardati come quelli che vediamo ripresi dalle telecamere in Libia).
Forse perché il colore delle divise dei volontari rendeva le foto poco interessanti (in effetti il giallo fosforescente “spara”) o forse perché alla fine non è successo niente (e meno male) da meritare la prima pagina dei quotidiani nazionali













