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Meraviglie della Calabria: tesori dell’antica Petelia al Museo Numismatico di Catanzaro

Scritto da on 4 maggio 2016 – 08:19nessun commento

Chi è il cavaliere che si aggira sul suo destriero tra i monti e le vallate dell’antica Petelia, dono di Filottete,  il melibeo campione, citata da Virgilio nell’Eneide?  Di chi sono i resti della statua di bronzo riemersi tra le pietre e gli ulivi di Strongoli, oggi finalmente restaurata e restituita alla collettività? Che può finalmente ammirare questi tesori al Museo Numismatico di Catanzaro,

dopo un restauro complesso e accurato, che ha portato alla luce un’opera di pregevole fattura, di cui sono sopravvissuti la gamba, parte del piede sinistro, il piede destro e parte Strongolidel paludamentum,  che forse rappresenta  Manio Mengonio, il personaggio più importante e prestigioso della ricca famiglia peteliana dei Megoni.

E’ trascorso un secolo e passa da quando a Strongoli vennero alla luce i primi frammenti di statue e di alcune basi di marmo di stele onorarie che citavano Manio Megonio, Cedicia Iride, e Lucilia Isaurica, tutti membri della stessa gens, i Megoni.

Illustri cittadini di quella piccola città, celebrata come seconda Sagunto da Polibio, Tito Livio, Strabone,  che rimase fedele a Roma e si oppose all’avanzata inesorabile di Annibale, resistendo quasi un anno agli assalti degli invasori in perfetta solitudine, mentre altre città, ben più grandi e potenti, come Crotone, si erano arrese una ad una. Una resistenza che lasciò sul campo buona parte dei suoi concittadini, e che Roma premiò più tardi con una serie di privilegi (tra i quali quello di battere moneta) e l’erezione a municipium.

Dell’antico abitato restano sulla spianata del Neto, vicino Strongoli, le antiche mura, il teatro, i fori, un tempietto dedicato a Giove Ottimo Massimo, un complesso termale, tombe con i loro ricchi corredi, testimonianza dei fasti di questa cittadina del sud, edificata sulle ceneri del tradimento di un vincolo di amicizia (che legava Filottete a Ercole), ma che guadagnò grazie alla sua fedeltà la libertà e un posto nella Storia.