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100 ….e 1 itinerari turistico-culturali in Calabria in un libro di Annalisa Marchianò

Scritto da on 22 febbraio 2013 – 10:54nessun commento

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano Gruppo giovani Calabriasabato 9 marzo  2013, ore 17:00, nei locali del Museo d’impresa Lanificio Leo, in Via Cava, 431 di Soveria Mannelli (Cz) promuove  Intrecciare Percorsi, un   incontro con Annalisa Marchianò, autrice della guida 101 cose da fare in Calabria almeno una volta, edita da Newton Compton.

 101 cose da fare copertina

 

Annalisa Marchianò, cosentina ma bolognese d’adozione, editor e traduttrice, con 101 cose da fare in Calabria almeno una volta è alla sua prima prova da scrittrice.

 

Il libro è un viaggio del cuore e dell’anima prima che una guida turistica, tra luoghi, storie, personaggi, miti, tra odori e sapori, echi ed immagini di un passato sempre più lontano ma ancora visibile nelle espressioni dialettali e nei volti di molti calabresi.

 

L’autrice propone il suo itinerario tra luoghi noti e meno noti, dalla Sila al massiccio del Pollino all’Aspromonte, alle spiagge della Costa degli Dei, alle cascate del Marmarico. Ma offre anche un lasciapassare a quella palestra dei sensi, allenati senza sosta dalla girandola di profumi e sapori, che la cucina regionale calabrese sa regalare a tutti.

<<Ho voluto scrivere -ci dice- una guida alternativa, ironica, intensa, sulle tracce dei tanti volti, della miriade di storie che caratterizzano la nostra terra. La Calabria greca, la romana, la bizantina, la normanna, la sveva, l’angioina, l’aragonese, la borbonica. E, ancora oggi, quella degli arbrëshë, dei grecanici, degli occitani.

La Calabria dai paesaggi straordinari e quella profonda e arretrata, deturpata e violentata, che spesso dimentica la sua grande anima.

Patria di filosofi, artisti, pensatori visionari e delinquenti. Terra di magare e briganti, di paesi fantasma e cieli formidabili, di incanti, credenze e riti ancestrali, di dolorose contraddizioni e passioni esagerate, di grande ospitalità e ruvida accoglienza. Regione ricca di ogni bene che la natura abbia donato all’uomo, ferita da terremoti, abusivismo e speculazione, costretta ancora oggi a lottare contro il pregiudizio, eppure unica al mondo, con la sua bellezza incantevole, soggiogante, indimenticabile.

Ho raccontato la Calabria dal volto più conosciuto e quella dalle piccole, grandi storie dei tanti che in questa regione difficile sono rimasti o sono tornati, spinti dall’amore per la propria terra e spesso dalla passione civile.

101 ragioni per capire perché la Calabria susciti sistematicamente, inevitabilmente, sentimenti estremi, nel bene e nel male>>.

 

L’incontro sarà anche un’occasione preziosa per conoscere anche il Museo del Lanificio Leo, l’azienda tessile più antica nella regione, dotata di un invidiabile parco macchine risalente alla fine del 1800, capace di assemblare tradizione e design, cultura, creatività ed innovazione.

 

L’evento, aperto a tutti, sarà arricchito da un aperitivo degustazione. 

 

Possibilità di iscriversi in loco a tariffa agevolata.

Posti limitati. Si prega di dare conferma inviando, entro mercoledì 6 marzo una mail con nominativo a

 faigiovani.calabria@fondoambiente.it.