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A Claudio Magris il Premio Letterario Filadelfia

Scritto da on 29 aprile 2016 – 08:04nessun commento

Claudio Magris, Giuseppe Lupo e Lorenzo Marone si aggiudicano la prima edizione del Premio Letterario Città di Filadelfia, voluto dall’Amministrazione comunale e dal Sistema Bibliotecario Vibonese. La premiazione avverrà il prossimo 30 aprile, alle ore 19.00, all’Auditorium Comunale di Filadelfia.

L’Italia, si sa, è il Paese della cultura diffusa, con migliaia di biblioteche, musei, siti archeologici e architettonici, di cui 51 Siti Unesco, disseminati sul territorio. E mentre il contributo dello Stato si riduce, sono i comuni a sostenere gran parte della spesa in cultura. Certo, il ppremio letterario città di filadelfiaroblema non è solo di quantità, come sottolinea anche l’ultimo Rapporto Federculture, ma di qualità delle politiche messe in campo.

E se i consumi degli italiani nella cultura calano, soprattutto nell’editoria, visto che oltre la metà dei nostri connazionali non ha letto nemmeno un libro e che i tre quarti della popolazione non ha mai messo piede in un museo o in un teatro l’anno appena trascorso, la scelta di un piccolo paese delle Serre calabresi di istituire un Premio letterario ha sicuramente un valore specifico.

Perché un concorso può servire a puntare un faro sulla produzione letteraria di un territorio o del Paese ma, e soprattutto, sottolinea la necessità di scommettere (e investire), in modo concreto e con un ampio orizzonte temporale, sulla cultura, in particolare in una regione come la Calabria, terra di confluenza tra civiltà, lingue, popoli, tradizioni, dal patrimonio artistico, ambientale e culturale senza eguali, in cui saperi e conoscenza possono essere agenti come pochi di crescita sociale ed economica.

Ad aggiudicarsi il premio Claudio Magris, sicuramente uno dei massimi scrittori italiani contemporanei, erede di una cultura mitteleuropea che ha espresso autori che hanno lasciato il segno nella letteratura mondiale, da Roth a Canetti a Kafka, tanto per citarne qualcuno, capace di aprirsi a nord come a sud del continente, verso il Mediterraneo.   Segnalato più volte tra i candidati al Nobel per la Letteratura, germanista, collaboratore del Corriere della Sera, vincitore dei principali premi italiani, dal Bagutta allo Strega, che hanno riconosciuto il Magris critico letterario e romanziere. Un’avventura nel mondo della letteratura che dura da 50 anni, la cui ultima tappa, in ordine di tempo, è Non luogo a procedere (Garzanti, 2015), giudicato unanimemente il libro più importante del 2015, in cui lo scrittore triestino si confronta con la Storia e una delle sue eredità più tragiche, la guerra. Non un atto d’accusa ma di testimonianza e di resistenza all’azione dilaniante dell’oblio. Perché per Magris,

la letteratura è testimonianza e impegno, quindi, però anche – e innanzitutto – visione e verità e viaggio nelle profondità più inquietanti della Storia e della psiche umana….La vita è “una storia raccontata da un idiota, piena di urlo e furore, che non significa nulla”, dice Macbeth, e le opere più estreme e naufraganti di Claudio Magris ci conducono proprio negli abissi di questo nulla – che pure significa qualcosa –come scrive Edoardo Pisani su minima&moralia

Insieme a Magris, la giuria, composta da Luigi Lombardi- Satriani, Vito Teti, Gilberto lorenzo maroneFloriani, Licia Bevilacqua, Francesca Viscone, Lionella Maria Morano, Eleonora Cannatelli, ha premiato anche Giuseppe Lupo, radici lucane ma da anni a Milano, dove è docente universitario, uno dei talenti più convincenti delle ultime generazioni, vincitore del Premio Selezione Campiello e del Premio Grinzane – Cavour, che presenta il suo ultimo lavoro editoriale, L’albero delle stanze (Marsilio, 2015) (noi ne abbiamo parlato qui ) e Lorenzo Marone, napoletano, che torna in libreria dopo il fortunato esordio de La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015) da cui il regista Gianni Amelio ha tratto la sceneggiatura del suo prossimo film, con La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016), che già si preannuncia tra i best sellers del 2016.

Nella sua necessaria fantasia la letteratura ha una grande funzione, anche rispetto alla società; non certo perchè ha il compito di proporre programmi politici o ideologici, ma piuttosto di far sentire, toccare con mano, questa necessità avventurosa di creare ogni volta un nuovo mondo. (C. Magris, La letteratura è la mia vendetta)