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A vent’anni da Tangentopoli nell’ultimo libro di Tiziana Maiolo

Scritto da on 7 dicembre 2011 – 07:48nessun commento

 

Tiziana Maiolo,  una lunga militanza politica  prima con i radicali poi con Rifondazione Comunista. Poi il salto in Forza Italia, nell’amministrazione comunale meneghina,  ed in tempi più recenti l’avvicinamento a Futuro e Libertà, da cui si dimette dopo una dichiarazione poco felice sui rom.

Ma anche la passione per il giornalismo iniziata negli anni ’70 ne Il Manifesto e coltivata negli anni con opere come Processo alla giustizia (Marsilio, 1994),  Il diritto, la giustizia e la cultura (Spirali editore, 1995), Dal burka ai blue jeans, la guerra per le donne non finisce mai (Milano, 2000) Il pane e le rose, welfare alla milanese (Milano 2006), Donne che odiano le donne (Mondadori, 2010).

L’ultima fatica Tangentopoli 20 anni dopo: fu vera giustizia?, edito da Rubbettino,  è un’inchiesta su una vicenda che ha, nel bene e nel male, segnato profondamente la storia italiana ed ha sicuramente ancora molto da dire sui vizi e le virtù di una classe politica che ha perso di vista la centralità del bene comune, dimostrando di avere meglio assimilato la lezione di Machiavelli che quella ateniese.

Un libro che esplora nelle pieghe dell’operazione Mani Pulite tra luci e, soprattutto, ombre, saccheggiando nella enorme mole di documenti esistenti, partendo da  una domanda (“Fu davvero un’operazione di giustizia ?”). E la risposta per l’autrice è scontata.

Sarà la storia a giudicare il pool di magistrati che, al di là degli aspetti puramente giudiziari, ha avuto il merito di scoperchiare la pentola della rete di corruzione ed illegalità che ha visto coinvolto ai livelli più alti il mondo politico e finanziario italiano.

Mai come in questo momento, invece, c’è bisogno di rifondare la politica dal basso, individuando i pilastri di una nuova grammatica politica ed istituzionale capace di prefigurare un progetto di crescita finalmente ‘di’ tutti e ‘per’ tutti.