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Artisti sul palco a Vibo Valentia per Lucio Battisti

Scritto da on 26 giugno 2014 – 08:30nessun commento

Chi l’ha detto che le biblioteche sono solo contenitori di libri polverosi? Nulla di più lontano dal vero, perché le biblioteche si aprono alla vita di tutti i giorni, accogliendo esigenze, sogni, aspirazioni del pubblico, per offrire incontri, laboratori, film e…musica. Così il prossimo 27 giugno, ore 20.30, il Sistema Bibliotecario Vibonese a Vibo Valentia ospita 10HP- Omaggio a Lucio Battisti, una serata per ricordare la vita e le canzoni del più grande e amato musicista italiano degli ultimi decenni e uno spaccato su 40 anni della nostra storia.

 

BattistiOccasione imperdibile per percorrere la scia di questa stella luminosissima, indimenticata e indimenticabile, dell’universo musicale del Bel Paese attraverso le sue canzoni, interpretate da numerosi artisti, tutti noti al grande pubblico, da Alessia d’Andrea a Asia Garipoli (Bunama) e Giampiero Locatelli, Tonino Labate e Giovan Battista Anzaldo, Chiara Tomaselli e i Mirror Quartet, Domenico Barreca accompagnato da Andrea Nania, i Parafonè, Scheol Dilu Miller, Francesca Prestia, Carla Petrachi, piano e voce, e Andrea Luperto alle percussioni, Pippo Lico accompagnato da Rosario Columbro, Tato Barresi e Mimì De Leo e molti altri….
Non solo musica tuttavia. Nel corso della serata Vittorio Pio discuterà con Donato Zoppo, scrittore e giornalista, del suo ultimo libro Amore, libertà e censura. Il 1971 di Lucio Battisti, vincitore del Premio Note di Carta, che traccia le tappe fondamentali della carriera di Battisti, dall’esordio nella prima band, I Campioni, nel 1963, all’incontro, determinante, con Mogol e i primi successi (Fiori rosa fiori di pesco, Un’avventura, Non è Francesca). Ma arriva anche il progetto musicale d’esordio, Amore, e non amore, con Alberto Radius, PFM, e Dario Baldan Bembo, concept album che lo consacra a un pubblico vastissimo come artista di caratura internazionale e ne conferma la maturità artistica.

 

Dopo, la carriera di Battisti sarà tutta in salita, tra collaborazioni con i più grandi artisti dell’epoca –Mina su tutti-, gli album che sbancano nelle classifiche per mesi, la svolta verso l’elettronica, la rottura del sodalizio con Mogol e l’incontro con Pasquale Panella, il quale apre le porte a una nuova fase artistica, che pubblico e critica non riuscirono del tutto a comprendere. La sua eredità è in 19 album e centinaia di brani entrati a pieno titolo nella memoria collettiva del Paese, nell’intercalare quotidiano come nei momenti storici fondamentali (persino le Brigate Rosse scelsero una frase tratta da Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi come titolo per un manifesto politico), frutto di un istinto musicale sicuro e di un talento eccezionale anche nel saper intercettare umori e sonorità inedite del panorama internazionale, rielaborandole in modo sempre originale.

 

 

Conducono la serata Anya Bordeniuc e l’attore vibonese Paolo Cutuli.