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Tributo a Rino Gaetano a Roccella Jazz 2017

14 agosto 2017 – 13:08 |

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Da Fofi al Majakovskij di Capovilla, elogio della poesia ribelle a Parole erranti festival

Scritto da on 18 luglio 2016 – 08:01nessun commento

Domenico Dara, Gioacchino Criaco e Mimmo Gangemi. E’ la pattuglia di scrittori calabresi la cui fama ha superato i confini regionali, che dall’8 luglio e ogni venerdì a seguire anima Parole erranti, il festival di letteratura, dedicato alla poesia e alla letteratura d’autore, che si svolge da 13 anni nel borgo medioevale di Cropani (Cz), promossa a Città del Libro, grazie alla partnership tra l’Associazione La Masnada e Prospektiva, che cura una decina di festival, da nord a sud del Paese.

Dopo l’anteprima tutta calabrese, il Festival ufficiale apre il 29 luglio con Goffredo Fofi, saggista, critico letterario, teatrale, cinematografico, ma soprattutto voce fuori dal coro del nostro panorama culturale. Co-fondatore di riviste storiche, dai Quaderni goffredo fofi-ldpiacentini a Linea d’Ombra, direttore di Lo straniero, collaboratore di Internazionale, Fofi è uno che non la manda a dire, si tratti di recensire l’ultima uscita in libreria, di battersi per i bambini delle periferie o di parlare della questione meridionale. Arrivato alla soglia degli 80 anni, la barba bianca che ne avvolge il viso, lo sguardo ironico e tagliente, Fofi rivendica ancora l’urgenza di “dire e disdire“, di stare sulle barricate, tanto per usare qualche termine che oggi alle orecchie di tanti non significa nulla ma che ancora lo muovono a esplorare ambiti poco frequentati, a litigare, a svelare buonismi e ipocrisie, a stare con le minoranze, come Danilo Dolci che raggiunse a 18 anni nella Sicilia degli scioperi e della miseria nera.

E questo pensatore controcorrente, che insegna la poesia e nel contempo “a ribellarsi alla poesia”, che ha scritto, tra i tanti, un libro in Elogio della disobbedienza civile, non potrà che parlare a Cropani che di Letteratura e irriverenza.

Il 30 luglio è la volta di Ivan Talarico, poeta e musicista, fondatore con Luca Ruocco, cropped-ivantalarico-3dei DoppioSensoUnico, gruppo indipendente di musica, teatro, video, la cui scrittura è improntata a una comicità grottesca e a un umorismo disarmante, che si esibiranno in seconda serata.

A chiudere Parole Erranti è Pierpaolo Capovilla, fondatore degli One Dimensional Man e del Teatro degli Orrori, che da tempo divide il suo tempo tra la musica e un grappolo di progetti dedicati alla letteratura. Dal 2011 porta in giro in un tour teatrale le poesie di  Vladimir Vladimirovič Majakovskij, accompagnato da Giulio Favero, che cura il commento musicale di questo reading in due atti: Eresia socialista e Eresia dell’amore.

Naturalmente, non perdete le degustazioni slow che celebrano l’incontro tra la Toscana e la Calabria, curate dalle condotte slow food Garfagnana e Catanzaro.