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Da Padova a Badolato, una storia d’amore e di sogni infranti nell’ultimo libro di Mariolina Venezia

Scritto da on 3 dicembre 2011 – 07:37nessun commento

E’ stato presentato lo scorso  24 novembre alla Libreria Ubik di Catanzaro Lido  l’ultimo libro di Mariolina Venezia Da dove viene il vento, edito da Einaudi.

 Un nutrito pubblico ha dialogato con l’autrice, già vincitrice del Premio Campiello nel 2007 con Mille anni che sto qui e partecipato alla lettura di alcuni brani, curata  dell’attrice Maria Albanese.

 <<Tutto si svolge – dice la scrittrice – a Padova, città che accoglie gli emigranti mentre infuria il razzismo>>.

Diversi sono però i passaggi che descrivono il nostro Paese,  da Nord a Sud, due mondi a confronto nel libro di Mariolina Venezia.

Da una parte la ridente Padova, dove università, industrializzazione, impresa e cultura sembrano convivere civilmente e dove Dora e Salvatore, provenienti dal sud Italia, s’incontrano verso la fine degli anni Settanta, condividendo ideali, battaglie politiche e l’ amore.

Dall’altra la  Calabria, in particolare la cittadina di Badolato,  << presa a simbolo di un paese che ad un certo punto, alcuni anni fa, stava scomparendo a causa della emigrazione e che oggi rivive una nuova vita, accogliendo anche extracomunitari>>.

 Trascorso quel tempo Dora e Salvatore si separano e si rincontrano  a distanza di vent’anni, in una Padova diversa, abbrutita dal miracolo del Nordest. Anche loro sono molto cambiati, ma la passione rinasce, divenendo un’ossessione erotica, una dipendenza che cerca di coprire quel vuoto lasciato dalla fine dei sogni di quegli anni. In una città che  sembra non amare più nulla, sotto una coltre di nebbia e qualunquismo, altre storie parallele alla loro s’intrecciano, come quella del berbero Idir che attraversa i tanti lager di un Bel Paese solo apparentemente civile, fuggendo da una storia che  l’incedere della narrazione dispiega,  passando per un’Italia che si barrica dietro principi di civiltà sempre più apparenti.

 Da dove viene il vento è una storia multiforme di solitudini e prigionia, di apparenze e di promesse mancate, ma  soprattutto è una storia d’ amore  alla ricerca  di forme più alte di passione e ideali che Dora e Salvatore cercano di ripercorrere nel tempo attraverso un attaccamento reciproco, forma di compensazione emotiva e intellettuale.

Mariolina Venezia mescola tempi e personaggi con la poesia e la brutalità di chi segnala la fine del tempo e di ogni  ideale, conducendoci però alla soglia del sogno e del desiderio  mai del tutto dispersi. Si intravedono pure alcune modalità del merveilleux  che entra nella sfera del quotidiano, attraverso l’eco dei pensieri di un astronauta sospeso nello spazio mentre il suo Paese, sotto di lui, smette di esistere, e  di Cristoforo Colombo, personaggio del tempo storico, che con la sua scommessa ha cambiato il nostro modo di stare al mondo.

Un momento di trance,  dove tutte le storie di Da dove viene il vento entrano in assonanza producendo senso, quel significato che li porterà a sconvolgere il loro destino e a dare un senso alle proprie fragili esistenze.

                                                                                                                             Daniela Iuli

Bibliografia

2006 – Mille anni che sto qui (Einaudi)

2009 – Altri miracoli (Einaudi)

2009- Come piante tra i sassi (Einaudi)

2011 – Rivelazione all’Esquilino (Nottetempo)

2011 – Da dove viene il vento (Einaudi)

Sceneggiatrice

2002 – Stiamo bene insieme (regia di Elisabetta Lodoli e Vittorio Sindoni)

2004 – Sara May (regia di Marianna Sciveres)

2009 – Don Matteo 7, episodio “Dietro le mura del convento”