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Dalla rete il caso letterario dell’anno, Se Steve Jobs fosse nato a Napoli

Scritto da on 18 febbraio 2012 – 07:34nessun commento

Sabato 18 febbraio 2012 alle ore 18,30 la Libreria Ubik di Catanzaro Lido ospita Antonio Menna, autore di “Se Steve Jobs fosse nato a Napoli”, edito da Sperling & Kupfer, il caso letterario esploso qualche mese fa sulla rete ed oggi in vetta alla classifica dei libri più venduti.

 

<<Mettiamo che Steve Jobs sia nato in provincia di Napoli. Si chiama Stefano Lavori. Non va all’università, è uno smanettone. Ha un amico che si chiama Stefano Vozzini. Sono due appassionati di tecnologia, qualcuno li chiama ricchioni perché stanno sempre insieme». A differenza del patron della Apple, però, Stefano non riuscirà a realizzare il suo sogno.

Una fiaba amara ma anche esilarante, per dimostrare che, probabilmente, in Italia la Apple non sarebbe mai nata e “ forse Steve Jobs sarebbe finito a vendere le pezze al mercato”.

Perché è difficile far valere competenze e valore dove imperano corruzione, pastoie burocratiche, criminalità, difficoltà (impossibilità, anzi) di accedere al credito. Una realtà quella napoletana, che Menna conosce bene, analoga a quella di altre città italiane, come rivelano le centinaia di post arrivati al blog dello scrittore da ogni parte del Bel Paese.

Antonio Menna, potentino <<per caso>> come tiene a precisare, è blogger (antoniomenna.wordpress.com). e giornalista.

Ha lavorato per II Mattino, il Manifesto, Liberazione, Aprile, Avvenimenti , pubblicato una raccolta di racconti e due romanzi “Cocaina e cioccolato”  e “Baciami molto”.