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Herbal Medicines: presentazione del libro al Sistema Bibliotecario Vibonese

Scritto da on 10 gennaio 2012 – 23:22nessun commento

Domenica 15 gennaio alle ore 17.00 presso la sala conferenze del Sistema Bibliotecario Vibonese (Polo Culturale Santa Chiara), verrà presentato il volume  Herbal Medicines: Development and Validation of Plant-derived Medicines for Human Health.

Il programma prevederà gli interventi del Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese Gilberto Floriani, del dott. Domenico Monteleone, Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli  Alimenti e la Nutrizione, Ministero della Salute. Introdurrà la dott.ssa Carla Fiorentini, Direttore del Reparto Sostanze Naturali, Medicine Tradizionali dell’Istituto Superiore di Sanità. La Presentazione dell’Opera sarà a cura del prof. Pierluigi Nicotera, Direttore Scientifico del Forschungszentrum für Neurodegenerative Erkrankungen, DZNE, Bonn

Il volume di oltre 500 pagine, il cui titolo è “Herbal Medicines: Development and Validation of Plant-derived Medicines for Human Health”, è stato concepito per fornire a studenti e ricercatori universitari e dell’industria uno strumento guida utile per portare in ricerca e sviluppo prodotti di origine vegetale destinati al trasferimento nella terapia clinica. Pertanto, quest’opera non ha una strutturazione tipicamente tassonomica delle numerose piante medicinali e delle loro proprietà terapeutiche; l’occasionale descrizione di qualcuna di esse è utilizzata a scopo meramente esplicativo del processo razionale di ricerca e sviluppo.

Il volume inizia con la descrizione del razionale seguito dal Legislatore Europeo nella definizione dei requisiti minimi che devono essere soddisfatti perchè un’erba medicinale possa essere commercializzata con un livello di rischio accettabile da parte del consumatore. Questo processo di razionalizzazione di un importante settore di mercato (negli USA si calcola in circa 60 miliardi di US $ per anno il valore commerciale del settore) è stato completato con l’insediamento presso l’Agenzia Europea delle Medicine (EMA) del Comitato dei Prodotti a base di Erbe Medicinali.

Tuttavia, dopo un decennio dall’avvio del processo regolatorio, l’acquisizione di dati scientifici che sottolineano le complesse modalità di assunzione delle erbe medicinali si è accresciuta ed, attualmente, si è consolidata la richiesta di sempre maggiore conoscenza circa l’efficacia e la sicurezza di vecchie e nuove erbe medicinali limitando l’abuso propagandistico della loro origine naturale capziosamente evocativa di assenza di rischio per la salute umana.  In linea con quanto esposto, piante medicinali candidate al trasferimento nella pratica clinica richiedono la razionalizzazione del processo di ricerca e sviluppo a partire dalla loro coltivazione fino alla definizione della resa in principi attivi. Questi aspetti sono trattati in specifici capitoli che descrivono in maniera compiuta le complesse tecniche di miglioramento delle specie vegetali e comprendenti innovative metodiche biotecnologiche applicate al mondo vegetale e quelle analitiche, di enorme valenza per il successo dell’intero processo.

Trattando di erbe medicinali, un argomento di estrema importanza e molto complesso è rappresentato dalla definizione del meccanismo d’azione del fitocomplesso nella  sua interezza ed, inevitabilmente, in comparazione con singoli ingredienti. Tali argomenti, unitamente a problematiche di natura farmacocinetica, sono affrontati da ricercatori leader nei settori di loro pertinenza che routinariamente impiegano metodologie di studio sia in vitro che in vivo internazionalmente validate.  Ovviamente, l’approccio etnofarmacologico per l’identificazione di prodotti da avviare a ricerca e sviluppo è trattato in questa opera anche in considerazione dell’importanza, ancora oggi attuale, che riveste tale settore della ricerca.

Il volume continua quindi con la trattazione di aspetti inerenti la sperimentazione clinica mediante trials randomizzati come le metodiche di report e controllo di qualità per le erbe medicinali di grande interesse per aree cliniche dove enorme è il bisogno di nuove terapie e dove complesse interazioni con farmaci convenzionali richiedono lo sviluppo di continua sorveglianza sul loro impiego. Una serie di “case studies” illustra poi il processo di sviluppo di erbe medicinali nella pratica. Al lettore vengono, inoltre, forniti una serie di dati utile per apprezzare la dimensione d’impiego delle erbe medicinali sia nei paesi industrializzati che in Sud America. Molto interessante sotto il profilo storico e didattico è il capitolo dedicato al contributo che le erbe medicinali hanno fornito alla conoscenza farmacologica della moderna terapia. Questo capitolo completa un’opera che inizia con interessanti note storiche che mettono in risalto l’importanza di quest’area della ricerca scientifica. Nella consapevolezza che il tema affrontato è di notevole complessità e che aspetti correlati agli ingenti investimenti pubblici in progetti internazionali di ricerca come, per esempio, aspetti etici, aspetti correlati al valore scientifico ed al rapporto costo-beneficio di tali investimenti non sono affrontati in quest’opera, speriamo di aver contribuito, almeno in parte, al futuro sviluppo di interesse di giovani ricercatori pubblici e privati nel settore delle piante medicinali.
(Prof. Giacinto Bagetta  – Ordinario di Farmacologia e Farmacoterapia, Facoltà di Farmacia Università della Calabria)