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Il delitto è servito: Jeffery Deaver al MARCA di Catanzaro

Scritto da on 8 ottobre 2015 – 09:01nessun commento

C’è un killer lì fuori e si prende gioco di noi”. Parola di Denzel Washington, nei panni dell’investigatore Lincoln Rhyme, che, insieme a una giovanissima Angelina Jolie (li ricordate?) cercava di fermare un pericoloso serial killer ne Il collezionista di ossa. Una pellicola tratta dall’omonimo libro che rese famoso in tutto il mondo uno dei più grandi scrittori  di thriller in circolazione, Jeffery Deaver, che il prossimo 26 ottobre gli appassionati del genere, e non solo, potranno conoscere di persona al Museo MARCA di Catanzaro in uno degli incontri di questo Ottobre rosso, promossi dalla Libreria Ubik di Catanzaro.

Per chi non conoscesse Deaver, basta dire che questo chicagoano di 65 anni, divenuto scrittore jeffery deaverquasi per caso, ha sfornato in 25 anni  una quarantina di libri, tra romanzi, thriller, poesie, racconti brevi (e persino i brani di un album musicale),  venduti in oltre 150 paesi e tradotti in una ventina di lingue, che gli hanno fatto vincere i più prestigiosi premi in ogni angolo del mondo. La sua scrittura ha convinto anche l’editore di Ian Fleming che gli ha commissionato una delle avventure di James Bond 007. Lui ha accettato la sfida, ha scritto Carta bianca, e ha vinto il Bouken-shousetsu Adventure Fiction Award.

E un posto nell’Olimpo della suspence internazionale, insieme a Stephen King, Andrea Camilleri, Dashel Hammett,  Deaver se lo è aggiudicato grazie ad una cifra personalissima, una penna controllata, una cura maniacale per i dettagli, ritmi incalzanti e costruzioni levigate sino al minimo particolare. I suoi ultimi libri pubblicati in Italia sono Solitude Creek, quarto titolo del ciclo dedicato a Kathryn Dance, L’ombra del collezionista, con cui torna al personaggio forse più amato, Lincoln Rhyme, e infine un romanzo, October List.

Ho bisogno di scrivere ma non perchè abbia un valore terapeutico o voglia mandare messaggi. Hemingway diceva: Se vuoi mandare un messaggio vai alla Western Union. Io voglio raccontare storie perchè da ragazzo adoravo evadere dalla realtà perdendomi in una storia.

L’Ottobre rosso della Ubik di Catanzaro non finisce qui perchè  il 10 ottobre arriva Eduardo eduardo savarese 2_6122179177053758324_nSavarese, autore di Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma (E/O edizioni), che, nel mezzo di un dibattito scottante,  rimbalzato dalle piazze alla Corte Suprema degli Stati Uniti e a quella Europea dei diritti umani sino al cuore del Vaticano, dopo il coming out di mons. Charamsa, scompaginando le categorie tradizionali e i consueti stereotipi, si interroga sul cuore del problema: l’amore e la sua irriducibile inerenza alla natura umana.

Alla Ubik approda pure Carmine Abate che, dopo la ripubblicazione dei suoi romanzi più noti, sarà in libreria tra pochi giorni con La felicità dell’attesa, la nuova saga familiare che percorre più generazioni e continenti diversi, epopea personale, familiare e collettiva, di un uomo, Carmine carmine abate 2Leto, che raggiunge la Merica per amore e per lavoro, terra promessa che placa ogni ansia, di vendetta e di riscatto, che rende possibile la contaminazione tra mondi e culture diverse ma anche il ritorno a casa, alle origini, di sua nipote Lucy, che chiuderà così il cerchio.

Gli incontri si chiudono con Marco Marsullo, 30 anni, ironia a autoironia a profusione e una vena surreale che arriva dritta dal sangue partenopeo, e alcuni titoli all’attivo accolti con favore dal pubblico (Atletico minaccia Football Club, L’audace colpo dei quattro di Rete Maria, Dio si è fermato a Buenos Aires), dela quale Einaudi ha appena pubblicato I miei genitori non hanno figli.