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In libreria le fiabe calabresi di Letterio Di Francia, con un progetto destinato alle scuole

Scritto da on 26 giugno 2015 – 11:24nessun commento

Al cinema furoreggia Tales of tales, Il racconto dei racconti, il film, presentato anche a Cannes, che Matteo Garrone ha tratto da Lo cunto de li cunti, la prima raccolta di fiabe tra il 1500 e il 1600 pubblicata de Giovambattista Basile. I temi sono quelli di sempre, l’amore, il sesso, la morte, il doppio, temi universali espressioni di volta in volta rituali o archetipiche e, comunque la si pensi, dell’umano bisogno di raccontare storie. In concomitanza arriva anche

In concomitanza arriva anche la pubblicazione da parte dell’editore Donzelli delle Fiabe e novelle calabresi raccolte un secolo fa da Letterio Di Francia, che i prossimi 29 (dalle ore 15 alle 19.30) e 30 giugno (dalle ore 9.30 alle 13.30), saranno presentate al fiabe-Calabria-600x338Villaggio Guglielmo di Copanello (Cz).

Uno dei più importanti repertori novecenteschi della fiaba italiana ed europea, definiva nel 1956 Italo Calvino questa raccolta che il grande italianista di Palmi, Letterio Di Francia, sulle orme degli studi etnologici di Giuseppe Pitré, aveva pubblicato tra il 1929 e il 1935.

Trascritte dall’autore con rigore etnoantropologico rigorosamente in dialetto, così come venivano narrate dalla viva voce delle narratrici, quelle fiabe vengono restituite a noi in tutta la loro bellezza in una doppia edizione dall’editore Donzelli, con il contributo determinante della Fondazione Carical, della Regione Calabria e della Fondazione Imes Catanzaro che si è fatta prima promotrice dell’iniziativa.

Donzelli ha pensato a un’opera in tre volumi, i primi due contenenti la versione integrale delle 61 fiabe raccolte da Di Francia, con il testo calabrese e la traduzione italiana a fronte, con apparati critici curati dalla traduttrice Bianca Lazzaro e un saggio di Vito Teti, il terzo volume destinato al grande pubblico, da 0 a 100 anni, e contiene le sole traduzioni italiane, accompagnate dalle illustrazioni a colori, appositamente realizzate da uno straordinario artista come Fabian Negrin.

Al convegno di Copanello, introdotto da Armando Vitale (Presidente di Fondazione Gutenberg) e da Mario Bozzo (Presidente della Fondazione Carical) e coordinato da Carmine Donzelli e Bianca Lazzaro, partecipano alcuni tra i più importanti studiosi e specialisti della fiaba italiana ed europea, da Rosaria Sardo (curatrice dell’edizione di tutte fiabeple fiabe di Luigi Capuana), a Bruno Berni (traduttore e curatore dell’edizione integrale delle fiabe di Hans Christian Andersen). Vito Teti (Ordinario di Antropologia culturale all’Unical) si soffermerà sulla tradizione popolare calabrese mentre toccherà a Fabian Negrin il compito di chiudere la due giorni di incontri.

Uno degli obiettivi di questa operazione editoriale è la promozione dello studio, nelle scuole, delle tradizioni popolari della Calabria e al patrimonio linguistico e identitario rappresentato dal dialetto calabrese.

Da qui nasce un progetto di sperimentazione didattica che parte dal prossimo anno nelle scuole di ogni ordine e grado con laboratori di ascolto, lettura e teatralizzazione delle fiabe calabresi, ponendo a confronto la versione dialettale con la traduzione italiana, e consentendo ai ragazzi di approfondire la conoscenza di alcuni essenziali elementi lessicali e linguistici propri del dialetto calabrese. Nelle scuole superiori, si approfondiranno, invece, le tecniche narrative del genere fiabesco, mettendo in relazione gli aspetti antropologici e folklorici con quelli letterari e introducendo elementi di comparazione tra il repertorio calabrese e i principali repertori della fiaba italiana e europea.

Su questi obiettivi convergono gli sforzi di diverse istituzioni culturali, sostenute dalla Regione Calabria, con il coordinamento della Fondazione Imes Catanzaro, in accordo con la casa editrice Donzelli, e grazie alla Fondazione Carical che metterà a disposizione di alcuni dei principali istituti scolastici calabresi le copie dell’opera.