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Joggi Avant Folk: rumorosi e ribelli

Scritto da on 14 agosto 2015 – 09:04nessun commento

Spegne 18 candeline Joggi Avant Folk. Un traguardo non da poco per un festival nato in un piccolo borgo nella vallata dell’Esaro, fiero delle sue tradizioni, portate con sé diversi secoli fa da una comunità albanese in fuga dall’invasione turca. Non poco per un festival indipendente, che da sempre punta sull’autonomia economica, utilizzando anche il crowdfunding se è il caso, e sulle proposte di qualità. Il festival torna anche quest’anno a Joggi, nel comune di Santa Caterina Albanese (Cs) dal 16 al 18 agosto con un cartellone ricco di proposte per tutti i palati.

 

joggi 2015 70 100La kermesse debutta il 16 agosto con lo spettacolo de La Rappresentante di Lista, nata nel 2011 dall’incontro artistico tra Veronica Lucchesi (voce, melodica, glockenspiel e percussioni) e Dario Mangiaracina (guitalele, chitarra, fisarmonica e voce). Il progetto musicale è un distributore di storie, narrate in forma di immagini, suggerite in melodie. Il duo ci mette dentro il proprio background teatrale, senza con ciò invadere la musica, contaminandola, anzi, con esperienze visive e simboliche diverse. Il duo frulla il cantautorato italiano e le regine del jazz americano degli anni ’40 e ’60.

A raccogliere il testimone nella stessa serata è Dimartino, che di recente ha pubblicato il nuovo disco Un paese ci vuole, uno dei più attesi della stagione discografica, concept album geografico, viaggio nell’Italia dei paesi e dei borghi in cui la vita scorre tra il bar e la passeggiata pomeridiana, seguendo i tempi della natura. Un posto da cui partire e a cui tornare. Luogo non solo geografico ma spazio intimo e segreto, che ti porti dietro ovunque tu vada.

Un paese ci vuole”, scriveva qualche tempo fa Cesare Pavese, “non fosse che per il gusto di fotoband altaandarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

Dimartino ha preso in prestito le parole di Pavese per dare il titolo all’album e dare un filo conduttore a tutte le tracce.   Un Paese ci vuole è stato registrato in una casa di campagna in Sicilia insieme ai compagni di avventura Angelo Trabace e Giusto Correnti, con la complicità di Francesco Bianconi dei Baustelle e di Cristina Donà.

Arrivano dalla scena indie capitolina i Testaintasca. Nati dalle menti dei fratelli pugliesi Fabio e Giorgio Conte (chitarra e voce), Pietro Guiso (batteria) e Valerio D’Ambrosio (basso e voce), dopo essersi esibiti per diversi anni su alcuni dei più importanti palchi romani, nell’aprile del 2013 pubblicano in free download il loro primo EP dal titolo “eponimo“, per registrare subito dopo l’ album di debutto, Maledizione! pubblicato nel febbraio 2014, in cui, spaziando tra pop e rock, affrontano la difficoltà di vivere questo nostro complesso presente.

La band romana apre il live di Piotta, cantante, musicista e produttore affermato sin dagli anni piotta-nemicinovanta nella scena indie, che ha saputo mescolare progetti mainstream con percorsi personali di ricerca e impegno civile. I suoi album, differenti per trasversalità di stili e contenuti, hanno convinto spesso pubblico e critica. Ad aprile è uscito il suo ultimo disco Nemici, lavoro senz’altro maturo che vanta una serie di collaborazioni con Captain Sensible dei The Damned, Il muro del canto, Brusco, Modena City Ramblers e per finire, il padrino del rap per antonomasia, Afrika Bambaataa,

Terza e ultima serata con la band bolognese Altre di B, una delle realtà più interessanti che si sta affermando sotto le due torri. La band indie-rock, dalle sonorità fresche ed incredibilmente stratificate che giocano con synth e chitarre elettriche, ha suonato in America, all’Ypsigrock e allo Sziget festival e condiviso il palco con gruppi come Marta sui Tubi e Stephen Malkmus, per riversare i frutti delle esperienze fatte in giro per il mondo nel loro primo disco, Sport.

Chiudono la tre giorni di Joggi gli Espana Circo Este band indie- tango-punk italo-argentina. ECE_Foto promo 2015Appena tre anni di attività e oltre 350 concerti in Italia ed in Europa e a gennaio 2015 il loro primo disco, La revolucion del’amor. I loro live sono coloratissimi e tiratissimi, apprezzati dalla critica e dal pubblico. Quest’anno hanno aperto i concerti di Manu Chao, Shaggy, Gogol Bordello e Dubioza Kolektiv.

Tutte le sere dopo i live la musica continua con i dj set di Mad Monkey Selecta, Pablo Raster ed infine kay@sound.

Gli spazi di joggiavantfolk kids sono messi a disposizione come sempre anche dei bambini.

Largo pure agli incontri. Il 16 agosto alle ore 20 si parla di Un paese li vuole: la nuova fisionomia dei piccoli centri salvati dallo spopolamento grazie alle migrazioni, alla presenza del musicista Antonio Di Martino (Dimartino). Con Claudio Dionesalvi si discute di violenza e ordine pubblico nel calcio e con Claudio Metallo del suo libro Come una foglia al vento – cocaine bugs.

Il 18 agosto dibattito sul Rojava, la comunità autonoma curda a nord della Siria che combatte da tempo contro l’ISIS,  con la presentazione del libro Kobane, diario di una resistenza del rojava-kadinprogetto Rojava Calling. All’incontro partecipano Luca Tamini (attivista Rojava calling Roma), Mattia Gallo (mediattivista) e Vittorio Sacco (Spa Arrow).

Sono previste per tutto il corso del festival attività di animazione con giocoleria, allestimenti, clownerie, saltimbanchi e mangiafuoco, bolle di sapone e il gran finale affidato ai Suonatori di Cardeto on the road . Due le mostre da vedere: Non sono razzista ma… realizzata nell’ambito del progetto Storytelling e allestita a cura dell’associazione La Kasbah e Ruspe contro violini realizzata da Francesco Mollo durante lo sgombero del campo rom di Cosenza.

Ringraziamo tutti quelli che ci stanno sostenendo, chi ci aiuta proprio in queste ultime ore a diffondere il nostro festival. Non saremo certamente noi a rientrare nei 5, 6, o 7 migliori festival da non perdere ‘assolutamente’ in Calabria… non ci interessano né le classifiche né le competizioni…a comunicare per noi c’è la nostra gente, chi è passato anche solo per un minuto da Joggi, chi ama la nostra esperienza un po’ sgangherata ma rumorosa e ribelle – scrivono per ringraziare il loro pubblico, che li sostiene da sempre.

 

Per info: www.joggiavantfolk.org

Consultare anche le pagine su facebook e twitter.

Cell. 3477082091