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La cucina italiana nella nuova Guida alle osterie d’Italia 2011 targata Slow Food

Scritto da on 11 novembre 2010 – 03:18nessun commento

Venerdì 12 novembre (ore 18.00), a Catanzaro, nella Sala dei Concerti di Palazzo “De Nobili”, Slow Food propone la 21 edizione della Guida alle “Osterie d’Italia 2011”.

Oltre 1700 le segnalazioni, selezionate da Slow Food tra osterie tradizionali, trattorie e ristoranti familiari, enoteche con cucina e agriturismi, che disegnano una geografia delle diverse culture del cibo legate al territorio.

La presentazione dell’edizione 2011, avverrà nell’ambito della Festa dell’Uva, organizzata dalla Pro Loco di Catanzaro, su iniziativa di  Slow Food Calabria e di Slow Food “Catanzaro-Università”. All’incontro partecipano Filippo Capellupo, Presidente della Pro Loco di Catanzaro,  Marisa Gigliotti, Presidente di Slow Food Calabria, Nicola Fiorita e Giuseppe Costabile, della Condotta Slow Food “Catanzaro-Università”, oltre che Daniela Battaglio e Angelo Surrusca, redattori della Guida Osterie d’Italia 2011.

L’incontro si concluderà presso l’Agriturismo Basilea con uno straordinario evento gastronomico: una cena preparata da 4 tra i migliori chef calabresi segnalati nella Guida (Pietro Lecce della Tavernetta di Camigliatello, Gianluca Ganci dell’Enoteca Due Bicchieri di Amantea, Delfino Maruca del Vecchio Castagno di Serrastretta e Salvatore Murano di Max di Cirò), alla quale parteciperanno soci Slow Food appartenenti a tutte le Condotte della Calabria.

La risonanza nazionale dell’evento in programma a Catanzaro assicura finalmente un palcoscenico adeguato alla gastronomia calabrese, o meglio alle sue forme più genuine e insieme innovative, in linea con l’obiettivo della Condotta Slow Food “Catanzaro-Università” di valorizzare la tradizione e la forza dei prodotti locali senza scadere nel folklore deleterio o nell’immobilismo.

Quella di venerdì 12 sarà la prima presentazione in Italia della Guida dopo l’anteprima al Salone Internazionale del Gusto, organizzato da Slow Food Italia a Torino, dal 21 al 25 ottobre, nell’area fieristica dell’ex Lingotto, che anche quest’anno ha avuto un enorme successo di pubblico.

Un evento che nel tempo ha cambiato forma e contenuti come ha osservato Carlo Petrini – storico fondatore del movimento, ormai internazionale, Slow Food – che, col suo immancabile stile schietto e diretto, durante la conferenza di presentazione della Guida, nell’ultimo giorno del Salone, ha dichiarato: “Quelli che quando parlano del Salone parlano di kermesse del mangia e bevi non hanno capito niente!”.

Non ha capito niente, secondo Carlìn, chi pensa al Salone come a un convegno di gaudenti buongustai, o sedicenti tali. Perché il Salone del Gusto edizione 2010 è stata soprattutto l’occasione per conoscere centinaia di produttori agricoli, casari, allevatori, artigiani del gusto, provenienti da tutte le regioni d’Italia e da tutti i paesi del pianeta.

Persone – non semplici <espositori> – da conoscere, dalla cui voce sentire descrivere la storia e l’anima di ciò che producono, per poi conoscere i loro prodotti e ciò che si nasconde (per chi non sa vederlo) dietro al cibo, con la consapevolezza che il cibo ci arriva dalla terra attraverso l’opera dell’uomo.

Un’esperienza davvero esaltante. Ma di questo parleremo ancora………….

Mariano Calogero