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La poesia e l’arte salveranno il mondo: Gianni Toti e la poetronica a Catanzaro

Scritto da on 19 febbraio 2016 – 08:12nessun commento

L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro propone tre serate-incontro, dal 18 al 20 febbraio 2016,  con il “poetronico” Gianni Toti (Roma 1924-2007), poeta e video-artista internazionale. Che incontra la città. Tre quartieri del centro storico, la Grecìa, le Cocole, e il corso Mazzini, tre unità urbane cariche di storia e di memoria, ospiteranno su facciate di loro edifici alcune delle principali VideoPoemOpere di Gianni Toti.

Gianni Toti, partigiano coSmunista, come si definisce, è stato giornalista, scrittore, poeta, artista a 360 gradi. Ma soprattutto uomo dalle mille curiosità, coltissimo, grande afgianni toti 2fabulatore e ricercatore inesausto di linguaggi e strumenti con cui esprimere idee e speranza. Una curiosità che lo avvicina a Cesare Zavattini e Jean-Luc Godard, con i quali aveva condiviso nel ’68 l’esperienza dei cinegiornali liberi. Combattivo, indagatore, provocatore, nemico giurato delle mode culturali. Da qui nasce 30 anni fa la poetronica,  sintesi originalissima tra poesia, arte elettronica, cinema, che ne fanno uno degli artisti italiani d’avanguardia più noti nel panorama internazionale. Poco amato in patria, forse. La Rai gli commissionò dei videopoemi che non trasmise mai e Toti li fa circolare all’estero, a partire dalla Francia, dove gli dedicano anche un centro d’arte, l’Espace Gianni Toti.

Toti e l’arte. Ma soprattutto Toti e la poesia, capace di esprimere “il nome esatto delle cose”. Il minimo che si potesse esigere, per uno che da partigiano aveva scelto il nome di battaglia di Vania, e che aveva sempre pensato all’arte come strumento privilegiato per pensare l’impensabile.

L’evento catanzarese, realizzato in convenzione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Catanzaro, nonché in collaborazione con La Casa Totiana di Roma, e curato dal Prof. Andrea La Porta, è un esperimento urbano assolutamente inedito. Per la prima volta in Italia, infatti, ci si potrà interrogare, in un’epoca di grandi rivolgimenti sociali e geopolitici, sulle possibilità dell’Arte come pratica per realizzare l’utopia che fu di Toti e insieme di Holderlin: abitare poeticamente la Terra.

A Catanzaro verranno proiettati alcuni dei video-poemi più noti.

Qui il Programma.

Giovedì 18 febbraio 2016 – ore 17.30
Grecìa, Piazza Francesco Fiorentino – Facciata Chiesa di Santa Maria del Carmine Introduce: Silvia Moretti, curatrice dell’archivio di Gianni Toti – La Casa Totiana, Roma.

ACÀ NADA (Gianni Toti, PRIM, 1998, durata: 27 minuti)
Videopoema sulla conquista del Canada da parte degli europei. Acà Nada sembra che dissero quando arrivarono in quelle terre. Letteralmente: qui niente. Niente, in contraddizione con un tutto vitale, pre-esistente, che non aveva bisogno di essere “conquistato”. Il vecchio mondo occidentale deve mettersi in discussione, restituendo voce alla propria e altrui storia.

TUPAC AMAUTA – PRIMO CANTO (Gianni Toti, CICV, 1997, durata: 54 minuti)gianni toti
Videopoema epico sui cinquecento anni (e oltre) di colonizzazione dell’America Latina, Tupac Amauta elabora e ricrea livide illustrazioni degli atroci sistemi di supplizio, le teorie di José-Carlos Mariategui, gli olocausti e i genocidi della “civilizzazione”, gli orrori mai terminati, le guerriglie e le guerre in corso. Affresco, anzi murale in movimento, che ci chiama a condividere un’emozione lucida, Tupac Amauta è caldo e militante in modo nuovo, a partire dallo scardinamento dei linguaggi con cui raccontare il mondo. (Sandra Lischi, in «Il Manifesto», 27 maggio 1997)

Venerdì 19 febbraio 2016 – ore 17.30
Cocole, Piazza Ignazio Larussa

PLANETOPOLIS (Gianni Toti, CICV, 1994 – durata: 126 minuti)
Una VideoPoemOpera sull’utopia negativa della conurbazione totale del pianeta. Toti porta alle estreme conseguenze l’immaginazione audiovisiva della tendenza della specie umana ad “abitare (im)poeticamente” la propria dimora terrestre. Un’immaginazione che parte dalle grandi sinfonie urbane di Dziga Vertov, Walter Ruttmann, Fritz Lang, per prospettare pericoli, incubi e speranze della “planetopolizzazione”.

Sabato 20 febbraio 2016 – ore 17.30
Piazza Giuseppe Garibaldi – Facciata Chiesa di San Giovanni Battista

PLANETOTI-NOTES (di Sandra Lischi, CICV, 1997 – durata: 31 minuti)
Un video-ritratto del poeta elettronico, meglio detto “poetronico”, Gianni Toti, realizzato da Sandra Lischi. Note, appunti da un pianeta-mondo, l’universo totiano, in un video girato in vari continenti durante le riprese di Planetopolis (Francia, Russia, Argentina), durante la fase di post-produzione e a Roma, nella casa di Toti, il suo pianeta-libro.

A seguire: ACÀ NADA (Gianni Toti, PRIM, 1998, durata: 27 minuti)