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La Rete ci rende stupidi? Derrick de Kerckove a Soveria Mannelli

Scritto da on 8 agosto 2016 – 08:57nessun commento

E’ il guru riconosciuto e acclamato in tutto il mondo della cultura digitale e dei nuovi media. Lui è Derrick de Kerckhove  e il prossimo 8 agosto sarà a Soveria Mannelli a Essere a Soveria per parlare di felicità e innovazione.

Allievo di Marshall McLuhan è noto per aver ripreso la teoria dell’Intelligenza Collettiva derrik de kerchove b7748992336d_mediumper adattarla alla società della Rete, puntando sulla coppia connessione-collettività, ossia su piccole comunità in grado di affrontare la quotidianità in modo innovativo con l’uso delle nuove tecnologie. Architettura dell’intelligenza, saperi digitali, rapporti tra potere e sapere sono stati -e continuano ad essere- oggetto delle sue ricerche nel corso del tempo.

Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma ha insito in sé un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore non poteva fuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di creare un grande occhio che seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. […] Come Zeus disse a Narciso “guardati da te stesso!” questa frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo. (da Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno Internazionale Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione – Novembre 2001)

Nel suo ultimo libro, La rete ci renderà stupidi? (Castelvecchi),  pubblicato di recente, partendo dalla domanda  dello studioso americano Nicholas Carr, si inoltra ancora una volta nell’universo della rete, di cui non possiamo più fare a meno, tra motori di ricerca e social, chiedendosi quali siano gli impatti sul nostro modo di pensare, sulle facoltà cognitive, sulle capacità mnestiche. De Kerckhove affronta il fondamentale cambiamento epistemologico che stiamo vivendo, che rivoluziona modi dell’essere nutriti per secoli quali pazienza, memoria, attenzione, ascolto, silenzio, lettura, per scoprire, attraverso le sue riflessioni,  le enormi potenzialità della rete e i suoi pericoli.

Ospiti della manifestazione saranno anche Vittorio Sgarbi (31 agosto), Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera, Massimo Bray, ex Ministro della Cultura e Direttore dell’ Istituto dell’Enciclopedia Italiana.