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Il Lanificio Leo alla Biennale del Design di Ljubljana

Scritto da on 2 dicembre 2014 – 12:39nessun commento

Compie 50 anni (è nata nel 1964) la Biennale del Design di Ljubljana, Bio50, organizzata dal Mao, il Museo nazionale sloveno di Architettura e Design, la più antica manifestazione del settore al mondo, che festeggia il suo compleanno con una mostra principale, diverse eventi collaterali, che si interrogano sulle applicazioni future dei progetti presentati, e una ricca retrospettiva per riflettere sulle multiformi evoluzioni del design e la sua capacità di intersecare i bisogni reali della società nei suoi mutamenti storici.

 

Magari cercando di trovare qualcosa di unico nella routine quotidiana. O abbinando tradizione e design, come fà il Lanificio Leo, la fabbrica tessile di Soveria Mannelli (Cz) nata a fine ‘800, ospite di questa edizione speciale della Biennale.

 

Il curatore di Bio50,  Jan Boelen, responsabile del prestigioso master in Social logo_bio_50_hotel_transparent_largeDesign dell’ Accademia di design di Eindhoven, per festeggiare il cinquantenario, ha chiamato a raccolta 120 creativi da tutto il mondo, chiedendo loro di confrontarsi su undici temi. Così, nella sezione Nanotourism sono state esplorate le nuove frontiere del turismo partendo dal rispetto delle specificità, soprattutto culturali, dei singoli territori, anche attraverso la ridefinizione del rapporto tra museo e visitatori, in uno scambio reciproco che si sviluppa all’interno del Mao, come è avvenuto nel progetto BIO50}hotel.

Al quale hanno partecipato anche Emilio Leo, direttore creativo del Lanificio Leo, e Gianluca Seta, art director e graphic designer, che hanno presentato lo scorso 30 novembre il concept del nuovo Brand Book dello storico lanificio calabrese, incentrato sull’idea che il processo di produzione è importante tanto quanto il lanificio leo o1_250prodotto che ne scaturisce.   A Lubiana sono state esposte le fasi preparatorie, i materiali di studio e i vari semilavorati ottenuti oltre all’oggetto finale e ad un video (ideato e realizzato da Andrea Caligiuri), dimostrando quanto il design di processo e il cambio di punto di vista possano portare a risultati interessanti.

 

Il Brand Book di Lanificio Leo è stato interamente realizzato utilizzando le competenze, le maestranze e le tecnologie di Rubbettino Print, una delle più importanti industrie tipografiche del sud Italia che ha la sua sede sempre a Soveria Mannelli. Una storia di due aziende di successo made in Calabria, di collaborazione e contaminazione tra imprese e di amore per la cultura e il design.

 

Calabrese è anche una delle menti di BIO50}hotel, vincitore del primo premioalessandro fonte alla Biennale, e precisamente Alessandro Fonte, architetto e artista di Polistena, che, con Silvia Susanna, romana, ha pensato di usare gli spazi della mostra come un hotel e di ospitare artisti, cuochi, ricercatori, giornalisti, rendendoli parte attiva dell’esposizione, chiedendo loro di proporre eventi, contenuti, discussioni e critiche.

 

Per saperne di più vai su http://www.nanotourism.org/case-studies/bio50hotel

e su http://bio.si/en/program/events/144/2014-11-30/11-00/bio50hotel-the-process-is-the-product-emilio-leo-and-gianluca-seta-nanotourism