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Le comunità raccontano la loro storia ai Giardini delle Esperidi

Scritto da on 23 agosto 2016 – 10:21nessun commento

C’era una volta, oltre i confini delle terre abitate, un meraviglioso giardino in cui troneggiava un albero dai rami carichi di mele d’oro, custodito da un serpente dalle cento teste e dalle figlie di Atlante il titano, le Esperidi. Il mito, legato a una delle fatiche di Ercole, rimanda alla infinita capacità  generativa e di conoscenza dell’universo.  Giardini delle Esperidi è anche il titolo del Festival che si svolgerà in autunno a Zagarise (Cz) che verrà presentato il prossimo 26 agosto, ore 21.30, dal sindaco di Zagarise Domenico Gallelli e dal direttore artistico Maria Faragò,un progetto che intende riscoprire il Sud e i suoi luoghi, le sue comunità e la sua storia millenaria.

Giunto alla seconda edizione, selezionato lo scorso anno per il Premio ItaliaLive, Giardini delle Esperidi è un’esperienza, un progetto, una proposta che nasce per prenderci cura dei nostri luoghi, per riscoprire modelli di vita antichi, lenti, alternativi ai ritmi della contemporaneità.

(Ph. Vito Teti)

(Ph. Vito Teti)

Giardini delle Esperidi valorizza i nostri luoghi a Sud, come espressione di una gestione del tempo in armonia con la natura, risorsa di sviluppo autentica, e con la comunità che partecipa di ogni respiro della vita della propria terra. I Paesi diventano protagonisti di una proposta culturale che nasce da quello che le comunità più profondamente riconoscono come radice. Restituiamo ai paesi che ci hanno nutrito, la nostra attenzione, la cura di cui hanno bisogno perché non vada abbandonato quello che di più prezioso possediamo, l’appartenenza: l’identità dei luoghi è la nostra identità, il luogo è il punto da cui proveniamo e quello che raggiungiamo, ma è anche il percorso che stimola esperienza, riflessione, crescita. Un modo per combattere la dispersione del nostro tempo è quello di aggiungere nuove esperienze culturali in posti antichi e non contaminati dal circuito mediatico, luoghi che conosciamo poco e che hanno bisogno di uno sguardo profondo. Per questo, in un progetto quale Giardini delle Esperidi le comunità raccontano la loro storia, offrono le loro bellezze fuori dalla comune logica del consumo veloce, si fanno voce autorevole, consiglio antico, ci narrano del viaggio, del ritorno, dell’ospitalità, del valore profondo e sincero di una cultura autentica.

vito teti Calabria 1976 (4)

(Ph. Vito Teti)

Incontri, libri, narrazioni, musica, teatro, gastronomia, arte, saranno gli ingredienti giusti per far circolare progetti e  idee e per far riflettere le stesse comunità su se stesse. I temi sono la cultura enogastronomica e ambientale delle aree interne calabresi (cibi, vini, prodotti tipici, dal pane alle ricette tradizionali, dalle essenze all’olio, oro della nostra tavola) associati alla lettura, all’arte visiva, alla poesia.

Le location sono il Parco Nazionale della Sila e i centri storici di Zagarise, Magisano e Albi, in un progetto culturale itinerante dal nucleo dei paesi alla campagna e alla montagna, per (ri)scoprire le bellezze e la storia della Presila Catanzarese e  coniugare i temi e gli interessi della paesologia con quelli di un turismo nuovo, alternativo ed ecosostenibile.

Dopo la presentazione da non perdere il live di Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo e la degustazione di prodotti locali a Km 0.

Per maggiori informazioni  www.giardinidelleesperidi.wordpress.com

Contatti: giardinidelleesperidi@gmail.com
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