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Libri per l’estate #1

Scritto da on 3 luglio 2014 – 10:48nessun commento

Se state facendo le valigie per le sospirate vacanza, se siete già in spiaggia, se state tenendo duro nell’afa cittadina in attesa dell’agognato momento della partenza, se rimarrete in città perché il sole anche quest’anno è insopportabile e l’idea di una passeggiata in montagna vi fa venire l’orticaria….questi libri fanno decisamente per voi.

 

libro delle mie viteAleksandar Hemon, Il libro delle mie vite, Einaudi, 2013

Autobiografia in quindici stazioni che hanno la lucidità del saggio, la pienezza del romanzo di formazione e la tagliente intelligenza di una lingua che canta il nostro tempo come nessun’altra.

Ho smesso da un pezzo di anelare a una vita normale. Ora mi va bene qualunque vita che mi consenta di scegliere e agire.

Ma per scelte e azioni che solcano universi una vita sola non basta. Ne occorre una per lo skyline notturno del centro di Chicago e una per la mappatura sgomenta di una Sarajevo mutilata dalla guerra. Una per il gioco degli scacchi contrari, dove lo scopo è perdere. Una per il più assoluto dei dolori.

 

 

Pierre Lemaitre, Ci rivediamo lassù, Mondadori, 2013

pierre-lemaitre_a3_2_news_imgLui è uno dei grandi nomi del noir francese. Quattro romanzi tradotti in diverse lingue con tirature di migliaia di copie. Con quest’ ultimo lavoro si è aggiudicato lo scorso anno il prestigioso Premio Goncourt.

Sopravvissuti al caos della Grande Guerra, Albert e Edouard si trovano emarginati dalla società. La Francia glorifica i suoi morti, ma si dimentica dei vivi. Albert, un umile e insicuro impiegato che ha perso tutto, anche il grande amore, incontra sul campo di battaglia proprio alla fine del conflitto Edouard, un ragazzo ricco, sfacciato ed eccentrico, dalle notevoli doti artistiche.

Che lo strappa alla morte dopo che Albert è rimasto intrappolato in una buca, ma nel compiere questo gesto di altruismo gli esplode in faccia un obice che lo sfigura per sempre. Decide così di darsi per morto per sfuggire al padre che lo detesta.

I due ragazzi, perseguitati da un “cattivo tenente”, sono condannati a una vita grama di esclusi, ma decidono a loro modo di non perdersi d’animo e si inventano una colossale truffa ai danni del Paese ergendo il sacrilegio allo status di opera d’arte…

 

 

Gipi, Una storia, Coconino Press, 2013

Cambiamo genere per proporre un ottimo esempio di graphic novel e uno dei nostri migliori autori, Gipi, ritornato al fumetto dopo la parentesi gipi 511_2793198768889534446_nteatrale e cinematografica. Ritorno con il botto perché il libro è la prima storia a fumetti candidata alla competizione letteraria più blasonata, e più discussa, del Bel Paese, il Premio Strega.

Silvano Landi, scrittore di successo lasciato dalla moglie, alla soglia dei cinquant’anni finisce in un ospedale psichiatrico. Lo hanno trovato in stato confusionale su una spiaggia. Sembra non comprendere più la realtà e disegna ossessivamente due cose che ricorrono nelle sue visioni: una stazione di servizio e un grande albero spoglio. Landi è affascinato dalle lettere ritrovate del bisnonno, soldato nella carneficina della Prima guerra mondiale, che dalle trincee scriveva a casa. Sempre a un passo dalla morte, ma animato da un’incrollabile volontà di vivere per poter tornare un giorno dalla moglie e dal figlio.

Le due storie, il presente di Silvano Landi e il passato del suo avo Mauro, si intrecciano e diventano unastoria. Storia di quel punto di svolta nella vita oltre il quale si affaccia alla coscienza, d’un tratto, la paura di invecchiare e morire. È la storia di una caduta nell’abisso. E di come però, nonostante tutto, ogni volta ci si può rialzare.

 

 

100_Medico_previewPer Olov Enquist Il medico di corte, Iperborea, 2001

Il 5 aprile 1768 Johann Friedrich Struensee fu assunto quale medico personale del re di Danimarca Cristiano VII, e quattro anni più tardi fu giustiziato“. Può essere sintetizzato così questo romanzo (vincitore anche del Premio Super Flaiano) tra i capolavori di questo scrittore nato nel Nord della Svezia nel 1934 e una delle “coscienze critiche” della società scandinava. Johann Friedrich Struensee, giovane medico tedesco, idealista, impregnato di idee illuministe, taciturno e schivo, viene convinto ad accettare l’incarico di medico personale, e poi di Primo Ministro, del re di Danimarca Cristiano VII, diciottenne intelligente e sensibile, capace di dialogare con Voltaire quanto pronto a precipitare negli abissi della follia. Siamo nel 1768: per quattro anni la Danimarca conosce una rivoluzione che anticipa, senza sangue, senza terrore, le conquiste della Rivoluzione francese di vent’anni dopo. Libertà di pensiero, di stampa, di culto, sino alle più avanzate riforme sociali e al progetto di eliminazione della servitù della gleba. Temi che Struensee affronta in seicentotrentadue decreti, da intellettuale fuori dai giochi della politica che, ignaro di firmare la propria rovina, apre la strada a quella reazione che Guldberg, pietista assillato dalla missione di salvare la Danimarca dal peccato, non farà che pilotare, utilizzando anche la storia d’amore tra il Primo Ministro e la giovanissima, infelice regina.

 

Saverio Strati, Tibi e Tàscia, Gangemi, 2007saverio strati

Nei nostri consigli di lettura non poteva mancare la Calabria letteraria e uno dei suoi figli prediletti: Saverio Strati, che ci ha lasciati nella scorsa primavera. Tibi e Tàscia, uno dei libri più amati dal pubblico, propone un tema che percorre l’intera opera di Strati, diviso tra due mondi, quello degli obblighi e della necessità, quello della libertà e della liberazione dai legami e da un mondo arcaico che opprime e impedisce di diventare adulti.

 

marguerite_02Sandra Petrignani, Marguerite, Neri Pozza, 2014

In lizza nella terna del Premio Letterario Tropea 2014, è la storia di Nenè, al secolo Marguerite Duras, Duras, in terza persona, quando parla di sé. Vita forte e intensa, che si è intrecciata al colonialismo, alla Resistenza, al Partito comunista francese – con l’adesione prima, la ribellione e l’espulsione poi – al ’68, al femminismo, all’École du Regard, alla Nouvelle Vague. Una donna dalle mille passioni e amori, scrittrice e cineasta che, dopo la vittoria al Goncourt e il successo planetario de L’amante ha conquistato, suo malgrado, una sterminata folla di lettori, a volte fanatici fino al culto. Storia di trionfi e di sconfitte, del suo impressionante corpo a corpo con la letteratura, della sua autenticità e delle sue mistificazioni, del doloroso attraversamento del tunnel dell’alcolismo, dei deliri della disintossicazione, della sua capacità d’innamorarsi e di giocare coi sentimenti e con le parole fino all’ultimo soffio di vita. Per scoprire, infine, che nessun riconoscimento, nessuna turbinosa passione possono guarire dal male di vivere, dalle lontane eppure sempre attive ferite infantili e dalla lucidità con cui, in vecchiaia, avrebbe compreso che «nessun amore vale l’amore» e che «scrivere non insegna altro che a scrivere».