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Lydia Nicotera e l’insostenibile leggerezza dell’esistenza

Scritto da on 9 settembre 2013 – 16:46nessun commento

Tre adolescenti, un’amicizia che, tra le emozioni, i sogni, gli amori e le passioni quotidiane cresce e si alimenta giorno dopo giorno, aiutandoli nel difficile passaggio verso il mondo degli adulti. E’ il tema affrontato da Lydia Nicotera in Leggera come la neve, opera di esordio edita da Talos, che verrà presentato martedì 10 settembre 2013, ore 18 alla Libreria Arcade Book, a Catanzaro (C.so Mazzini).

 

Silenzi, piccoli gesti, sensazioni sopite pervadono la storia Andrea e dei suoi amici che guardano con occhio attento e disincantato ad un mondo, quello degli adulti, che rivela fragilità e limiti profondissimi.

 

LEGGERA COME LA NEVE

 

Sospesi tra il mondo sereno dell’infanzia e quello pieno di incognite della vita adulta, i giovanissimi protagonisti di questo libro si muovono con una leggerezza incantata, da non confondere con la superficialità o con il disinteresse bensì come tentativo di guardare al mondo attraverso l’intima essenza delle cose.

 

La stessa di Perseo che per tagliare la testa di Medusa senza farsi pietrificare, si lascia trasportare <<da ciò che vi è di più leggero, i venti e le nuvole>>, come scrive Italo Calvino nelle Lezioni americane,  metafora della poesia che si solleva sulla pesantezza del mondo, dimostrando come la <<gravità contiene il segreto della leggerezza, mentre quella che molti credono essere la vitalità dei tempi, rumorosa, aggressiva,  scalpitante e rombante, appartiene al regno della morte, come un cimitero d’automobili arrugginite>>.

 

Lydia Nicotera, catanzarese, è una dei tanti emigrati dell’ultima generazione per studio e lavoro, una condizione condivisa con centinaia di giovani calabresi, vissuta con sofferenza e rammarico ed un senso quasi di ineluttabilità, convinta perché << di  quanto sia necessario per la mia  crescita e per il mio futuro>>.

 

Lydia, Leggera come la neve è la tua prima prova narrativa.  Come lo definiresti? Romanzo di iniziazione, una storia a sfondo autobiografico, una metafora dei rapporti sempre irrisolti tra generazioni…?

Per me, Leggera come la neve è una storia semplice, una storia che, attraverso l’incontro-scontro tra generazioni diverse mostra il mondo visto dalla prospettiva dei ragazzi e fa riaffiorare nel cuore degli adulti  sensazioni e sentimenti da troppo tempo messi da parte.

 

Quello che mi ha colpito è il riferimento nel titolo alla leggerezza della neve. Perché hai scelto questa figura, che mi ricorda molto la letteratura scandinava più che quella mediterranea….

Ho associato la leggerezza della neve alla leggiadria e alla delicatezza dei movimenti di una ballerina che, ha preso vita nella mia mente e poi sulla carta, nelle sembianze di Andrea, giovane pattinatrice e protagonista del romanzo.

 

Se dovessi recensire il tuo libro che diresti, in 140 caratteri?

Direi che Leggera come la neve è una “favola reale”, travolgente ed entusiasmante, di cui tutti, a prescindere dall’età anagrafica, si sentiranno protagonisti.

 

Quali sono i tuoi riferimenti (letterari ma non solo)?

Quando scrivo, il mio modello di riferimento è Cecilia Ahern, autrice di “P.S. I Love You” perché, con delicatezza ed ironia, riesce a farti entrare in un mondo da cui non si ha più voglia di venire fuori.