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30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Nasce a Cosenza B-Book, festival di letteratura per bambini e ragazzi

Scritto da on 9 aprile 2015 – 08:52nessun commento

“Una storia può essere raccontata da un narratore singolo o da un gruppo, ma può anche diventare teatro o canovaccio per una recita di burattini, svilupparsi in fumetto, in film, essere incisa su un registratore e incisa”. Così scriveva Gianni Rodari nel 1973 in Grammatica della fantasia, libro dedicato “a chi crede che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile, a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. …Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”.

Un saggio ancor oggi validissimo sul potere della parola di coinvolgere nei suoi rocamboleschi movimenti suoni, immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, provocando inedite reazioni a catena, allo stesso modo di un sasso gettato in uno stagno. Un potere che viene costantemente rievocato dalla narrativa per l’infanzia. Che è l’ospite d’onore di B-Book Festival, un mondo di arte e letteratura per bambini e ragazzi  che si terrà dal 16 al 18 aprile 2015 alla Città dei ragazzi di Cosenza.

 

b-book festival locMichele D’Ignazio (Storia di una matita) e Iole Savino, direttori artistici del Festival, hanno chiamato a raccolta alcuni tra i più noti autori per l’infanzia del nostro paese, come Daniela Palumbo (Le Valigie di Auschwitz), Giorgio Scaramuzzino (Abbecedario), Viviana Mazza (Storia di Malala, Il bambino Nelson Mandela), Andrea Vico (Energia), Massimiliano Maiucchi per raccontare il mondo dell’infanzia, delle emozioni, della fantasia e del gioco, attrezzi necessari per conoscere la realtà.  I bambini potranno imparare a costruire storie, poesie, filastrocche negli Incontri con gli autori e attraverso i Laboratori di costruzione di libri e burattini, l’arte, le letture animate.  Lo faranno anche insieme a insegnanti e genitori, ai quali sono riservati i Seminari formativi per gli adulti e attraverso le Mostre e i Giochi on the street.

Diversi studi come l’Atlante per l’Infanzia curato da Save The Children,  mettono in evidenza come la situazione dell’infanzia nel nostro Paese sia anno dopo anno purtroppo peggiorata. In media in Italia 5 minori (dai 6 ai 17 anni) su 10 non hanno mai letto un libro durante l’anno, 6 su 10 non sono stati in un museo, 7 su 10 non hanno visitato un’area archeologica e

Save the Children, Atlante dell'infanzia (Ph. R. Venturi)

Save the Children, Atlante dell’infanzia (Ph. R. Venturi)

non sono andati a teatro, più di 8 su 10 non hanno ascoltato un concerto.

Dati che fanno riflettere. Anche perché poco diversi dalla realtà, raccontata da Vittorio De Seta nei primi anni ’70 in Diario di un maestro,  dei ragazzi delle periferie romane, dalle quali non erano mai usciti, neanche per esplorare il centro cittadino.

Quel che manca, a quarant’anni di distanza, sono ancora gli spazi, tanto fisici che mentali, dove sperimentare e sperimentarsi per crescere e diventare adulti, dove far crescere futuro e speranze. Spazi che non siano solo cortili invasi da auto e smog, periferie marginali, centri storici abbandonati a se stessi o scuole che cadono a pezzi ma luoghi dove si coltivano autonomia, talenti, conoscenze, dove si ascolta e si  risponde alle domande, dove si impara giocando e divertendosi.

Dove superare l’impoverimento culturale dilagante tra le nuove generazioni, figlio delle diseguaglianze. Ripensando i contesti educativi, ripartendo dalla scuola, dalle biblioteche, dalle strutture e dai progetti creati da quella rete dispiegata su tutto il territorio nazionale da un tessuto composito di associazioni, volontari, esperti, docenti, attori, scrittori, artisti, impegnati a preservare e coltivare il bacino immenso di risorse ed energie costituito dalle ultime generazioni. Senza le quali un Paese non ha nessun futuro.

 

Qui il Programma  per intero del Festival.

 

Info
Lucia Ambrosino
cell: 345 2981688
email: staffbbook@gmail.com
b-bookfestival.blogspot.it