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Nuovi spazi per l’arte contemporanea in un dibattito a Reggio Calabria

Scritto da on 25 gennaio 2012 – 07:58nessun commento

 

Mercoledì 25 gennaio 2012 ore 18 presso l’ Aula Magna della Facoltà di Architettura, Via Melissari Feo di Vito, a Reggio Calabria conferenza/dibattito sul presente e sul futuro dei musei d’arte contemporanea in Italia.

Nel corso dell’incontro  Loriana Ambusto e Massimiliano Vetere presentano il loro libro Slow Museum. I luoghi dell’arte contemporanea come spazio d’esperienza per la società, pubblicato da Silvana Editoriale. Intervengono, oltre agli autori, Ludovico Pratesi direttore artistico del Centro Arti Visive Pescheria, Ettore Rocca , docente di estetica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Qual è il ruolo di un luogo per l’arte nella società contemporanea? Come si sta evolvendo l’istituzione museale in Italia e quali sono le possibili connotazioni nel prossimo futuro?

Sono queste le domande che fanno da sfondo alla ricerca di Loriana e Massimiliano, entrambi architetti, fondatori  dell’Associazione Eventoarea, che operano una ricognizione del territorio nazionale attraverso lo sguardo dei protagonisti della scena culturale italiana legata alla creatività.

Da qui gli autori partono per tentare una riflessione più ampia sulla possibilità di realizzare uno Slow museum, uno spazio dedicato all’arte contemporanea come luogo dove la collettività possa “incontrare” l’arte ma anche sperimentare nuovi orizzonti artistico‐culturali.

Il saggio si snoda in quattro capitoli, che indagano il rapporto che oggi esiste tra arte, cultura e società; il sistema dell’arte e l’interazione fra i suoi soggetti; i luoghi dell’arte, la loro evoluzione e le loro caratteristiche; la periferia del sistema, intesa come opportunità. Seguono le conversazioni con alcuni protagonisti del sistema culturale italiano, da Alfredo Pirri a Michelangelo Pistoletto ad Alberto Fiz a Pierluigi Sacco, per parlare di creatività, cultura ed arte oggi in Italia.

 

Slow museum dunque come  <<spazio vivo, di continua riflessione e sperimentazione sul nostro vivere, attraverso la visione privilegiata degli artisti. Un’idea di museo che coniuga istanze prettamente artistiche con riflessioni di carattere socio antropologico  e che diviene “attivatore” di dinamiche di sviluppo fondate su una cultura del presente diffusa e condivisa>>.

Al dibattito seguirà un happening,  Cruelintention,  con Salli Autellitano e Peppe Costa.

Cruelintention ossia uno stato di crisi come condizione favorevole allo sviluppo della creatività.

Crisi per gli artisti e per il pubblico, per mettere in gioco i propri modelli, la propria stabilità, per sfuggire ai consueti percorsi –anche identitari- del quotidiano.