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Parte da Bukowski Contemporanea, viaggio tra gli scrittori del ‘900

Scritto da on 8 marzo 2016 – 10:56nessun commento

“E così vorresti fare lo scrittore? Se non ti esplode dentro a dispetto di tutto, non farlo a meno che non ti venga dritto dal cuore e dalla mente e dalla bocca e dalle viscere, non farlo.” Don’t try (non provarci) scrive Henry Charles “Hank” Bukowski in una delle sue liriche più famose, in cui, rispondendo a chi gli chiede della sua scrittura, esplora il processo creativo e la sua assoluta autonomia da regole e fini. Sei romanzi, centinaia di racconti, migliaia di versi, che parlano di colossali bevute, di sesso, di solitudine e dolore, di amori perduti in una notte, dell’impossibilità di adeguarsi al grigiore del presente. Comincia da Bukowski il 9 marzo, al Cafè Retrò di Lamezia…

in coincidenza con la data della morte di uno dei più grandi scrittori del ‘900,  Contemporanea, rassegna letteraria promossa dal Sistema Bibliotecario Lametino.

Dall’ora del tè fino all’happy hour Contemporanea propone  reading, dibattiti, musica e riflessioni, stimolando il pubblico a esprimersi e confrontarsi con gli scrittori scelti: Alda Merini, Elsa Morante, Alberto Moravia, Italo Calvino, Umberto Eco e Charles Bukowski.

Sei appuntamento con la grande letteratura, italiana e non solo, che si snoderanno fino a giugno in diversi spazi di Lamezia Terme, portando in città, tra la gente,  fuori dagli spazi istituzionali, le voci di Charles_Bukowski_boozesei autori imperdibili. Nella prima serata si parlerà della vita e dell’opera dello scrittore americano, autore dei racconti indimenticabili di Taccuino di un vecchio porco, Storie di ordinaria follia, A sud di nessun nord, Musica per organi caldi, di romanzi come Hollywood, Hollywood o Panino al prosciutto, di interviste memorabili, come quella a Fernanda Pivano.

Ci sarà un reading a microfono aperto al quale chiunque può intervenire leggendo un brano o una poesia scritta da Bukowski.

Prossimo appuntamento con l’autrice di L’isola di Arturo, Menzogna e sortilegio, La storia: Elsa Morante.

 

 

Se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.

se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perchè vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.

Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.

se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos’altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall’autocompiacimento

le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall’anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all’omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sè e continuerà finchè tu morirai o morirà in te.

non c’è altro modo
e non c’è mai stato.

 

 

“Qualcuno in uno di questi posti… mi chiese: “Cosa fai? Come scrivi, come crei? Non lo fai, gli dissi. Non provi. È molto importante: non provare, né per le Cadillac, né per la creazione o per l’immortalità. Aspetti, e se non succede niente, aspetti ancora un po’. È come un insetto in cima al muro. Aspetti che venga verso di te. Quando si avvicina abbastanza, lo raggiungi, lo schiacci e lo uccidi. O se ti piace il suo aspetto ne fai un animale domestico.