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Pinocchio in 140 caratteri: a Reggio Calabria il nuovo progetto di TwLetteratura

Scritto da on 13 novembre 2014 – 08:58nessun commento

È’ possibile riscrivere Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi su Twitter? Ci provano diciotto classi, tra elementari, medie e superiori, di Reggio Calabria dal 10 novembre al 20 gennaio 2015 per un esperimento inedito.

 

Protagonisti gli studenti degli Istituti Comprensivi Falcomatà-Archi e San Sperato-Cardeto e del Liceo Scientifico L. Da Vinci di Reggio Calabria, i quali hanno raccolto il guanto di sfida lanciato da www.twletteratura.org, la comunità di lettori che legge, riscrive e commenta testi della letteratura italiana sui social network, che apriranno la maratona che vede impegnati gli studenti di circa trenta istituti su tutto il territorio nazionale, alle prese nei prossimi mesi con Pinocchio, Geppetto, il Grillo Parlante, Lucignolo, la Fata Turchina.

 

Pinocchio-disneyscreencaps_com-10022Il progetto #TwPinocchio è frutto della collaborazione tra Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Blogmeter, Calembour Design & Italian Toy, Cbook e Cross Library, Festival delle Generazioni, Litteratour, Pagina 99, Salone del Libro, @Stoleggendo, #Svolgimento e Tweetbook e prevede diversi momenti di interazione e condivisione sul web oltre che in classe.

 

Nuovi percorsi didattici alla (ri)scoperta dei nostri tesori letterari. Per sperimentare il format, TwLetteratura si è cimentata con Queneau, Pasolini, Rodari, Calvino e poi con I Promessi Sposi. Il risultato: un successone a giudicare dai dati. La storia di Renzo Tramaglino e Lucia Mondella ha prodotto 38.130 tweet originali, più di mille per ciascuno dei 38 capitoli del libro, che con i retweet hanno generato un traffico complessivo di oltre 100.000 interazioni, coinvolgendo oltre 2.000 autori (il numero è in realtà frutto di uno stima poiché dietro ogni account a volte ci sono diversi soggetti), secondo i dati di Blogmeter.

 

Così ci si riprova con il burattino più famoso della letteratura per diffondere tra i ragazzi una esperienza sicuramente originale, che punta sui social network e su laboratori didattici peer-to-peer, per avvicinare i più piccoli alla lettura, incoraggiandoli ad amare i libri e la cultura, educandoli alla scrittura sintetica e all’uso consapevole del web. E per realizzare il vecchio adagio secondo il quale il libro, dopotutto, vive attraverso i suoi lettori. I migliori tweet prodotti verranno raccolti in appositi e-book (Tweetbook), che saranno valutati dalla comunità di Pinocchio wired twitterTwitteratura in un contest nel mese di marzo 2015.

 

Il contributo delle scuole reggine potrà essere seguito in questi mesi su Twitter all’account @PinocchioWired.

 

«Wire è, in inglese, il filo metallico che lega i burattini –avverte Josephine Condemi, che coordina il progetto calabrese-. Ci soffermeremo quindi sull’autonomia e la libertà dell’individuo inserito (o non inserito) in società. Burattini con i fili, o, per dirla alla Bennato, senza fili? E, a proposito di fili e legami sociali, non mancherà, vista la natura dell’esperimento, un riferimento alla cablatura e alla tecnologia, che ci unisce e ci divide al tempo stesso».

 

Le istruzioni per giocare a Twitteratura li trovi su http://www.twletteratura.org/twpinocchio-per-gli-utenti-di-twitter/

I personaggi di Pinocchio su Twitter sono su http://www.twletteratura.org/twpinocchio/

Le scuole partecipanti a #Twpinocchio: http://www.twletteratura.org/twpinocchio/

I video del percorso #TwSposi/meta e le ricadute didattiche: http://www.youtube.com/playlist?list=PL0NiwNpD-fzm5jroFwsOk-NzTEMAIBg6x