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Il Premio Sila ’49 #2014 a Giorgio Falco, Jean-Paul FItoussi, John A.Davis e Salvatore Settis

Scritto da on 18 novembre 2014 – 11:46nessun commento

Sono Giorgio Falco con La gemella H (Einaudi), l’economista francese Jean-Paul Fitoussi con Il teorema del lampione (Einaudi) e John Anthony Davis con Napoli e Napoleone (Rubbettino) i vincitori della terza edizione del Premio Sila ’49, che si terrà i prossimi 20, 21 e 22 novembre 2014 nelle splendide sale di Palazzo Arnone a Cosenza. Per l’occasione verrà conferito anche il Premio Speciale alla carriera a Salvatore Settis che venerdì 21 novembre ore 17.30 terrà una Lectio magistralis su Diritto alla città e democrazia.

Nato nel 1949, il Premio Sila è uno dei più antichi e prestigiosi premi letterari italiani, tornato sulla scena nazionale tre anni fa per proporre al pubblico, in linea con la sua vocazione originaria, opere attente ai temi del momento e di evidente rilievo civile. Sorto grazie alla felice intuizione di Raffaele Cundari, Mauro leonida repaciLeporace e Giacomo Mancini, figure di primo piano della vita politica e culturale di Cosenza, che fin dall’esordio riuscirono a coinvolgere personalità di altissimo valore intellettuale, come il calabrese Leonida Répaci, animatore del Premio Viareggio e primo Presidente della Giuria del Sila, e come Carlo Levi, Concetto Marchesi, Corrado Alvaro, Luigi Russo ma anche Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Walter Pedullà, Geno Pampaloni, Angelo Guglielmi, Rosario Villari, Angelo Maria Ripellino, Enzo Siciliano. Intellettuali che hanno fatto emergere  talenti del calibro di Luigi Malerba, Franco Cordelli, Franco Basaglia, Vincenzo Cerami, Giuseppe Pontiggia, Vittorio Sermonti, Ottiero Ottieri, Leonardo Sciascia, Mario Tobino, Giorgio Bocca, Ignazio Silone, Michele Prisco.

 

La cerimonia di premiazione è fissata per sabato 22 novembre a Cosenza, alle ore 18.00 e sarà preceduta nella mattinata da un incontro con Jean-Paul Fitoussi, coordinato da Eugenio Occorsio, giornalista de la Repubblica e autore di diversi saggi.

 

Il Premio Sila ‘49, diretto da Gemma Cestari con la collaborazione artistica, tecnica e organizzativa della Società Cooperativa Cluster, è promosso dalla Fondazione Premio Sila, ed è diviso nelle sezioni Letteratura, Economia e Società, Sguardo da lontano, dedicato a saggi e opere realizzati da autori stranieri che abbiano ad oggetto il Mezzogiorno. A esse si affiancano i Premi Speciali che la giuria assegna ad autori o opere fuori concorso che hanno un particolare rilievo nella vita culturale nazionale e internazionale.

 

Le gemelle h coè

In questa edizione il Premio Letteratura va a La gemella H di Giorgio Falco, un viaggio nel Novecento attraverso la storia di una famiglia che dalla Germania di Hitler approda in Italia, passando dall’adesione al nazismo a quella al consumismo piccolo-borghese in un albergo della Riviera romagnola, che si rivela <<un regime totalitario a bassa intensità. Con le stesse ambiguità, le stesse complicità, gli stessi silenzi>> del primo, come scrive Andrea Cortellessa in una intensa recensione

 

Jean-Paul Fitoussi ne  Il teorema del lampione (Einaudi)affronta il tema quantomai attuale, ampiamente battuto nelle convention governative, dalla stamFitoussi-140_referencepa come nei discorsi di tutti giorni, dei modelli economici vigenti e dei risultati prodotti: aumento delle diseguaglianze e della miseria, inadeguatezza dei parametri utilizzati per misurare lo sviluppo di un Paese (Pil), il predominio dissennato della finanza e la messa in pericolo di interi sistemi nazionali. E’ evidente, sostiene Fitoussi, che non abbiamo messo sotto il cono di luce del lampione le giuste domande né i criteri corretti per definire gli obiettivi, analizzarli, scegliere gli strumenti più adatti, preferendo adagiarci su teorie obsolete, privilegiando dottrine come quella del rigore a ogni costo e voci di un alfabeto che appartiene ormai al passato. E in tempi nei quali tutto si evolve alla velocità di un bit non è sicuramente poco.

 

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 John-Anthony-Davis_portrait-folio_bassa[2]Con   Napoli e Napoleone(Rubbettino) lo storico inglese John Anthony Davis rilegge, invece, la storia del Regno delle Due Sicilie fuori dagli stereotipi diffusi della storiografia moderna, a iniziare da quello che contrappone il degrado del Sud alle magnifiche sorti del resto del Bel Paese, attraverso i complessi mutamenti che intervennero tra il XVII e il XIX secolo in tutta Europa. E le <trasformazioni sociopolitiche che ebbero luogo nel Sud durante il cinquantennio preunitario rispecchiarono e, in molti casi, anticiparono quelle degli altri Stati italiani … Nel 1860 le differenze economiche tra il Nord e il Sud erano di gran lunga inferiori a quelle che ci sarebbero state 40 anni più tardi, quando il nuovo Stato italiano smantellò le bardere protettive che avevano portato allo sviluppo delle industrie tessili, di ingegneria e di edilizia navale meridionali. … Nello stesso anno 1860, i numeri dell’industria erano migliori al Sud che in qualsiasi altra parte della penisola>>.

 

Il Premio Speciale alla carriera va quest’anno a Salvatore Settis, che il prossimo 21 novembre terràSalvatore-Settis_bassa[1] a Cosenza una lectio magistralis, in quanto, secondo la Giuria,

figura imprescindibile nell’orizzonte culturale europeo e mondiale, (che) si contraddistingue per la molteplicità dei temi affrontati, per lo spettro amplissimo delle discipline oggetto dei suoi interessi e approfondimenti. Temi e interessi legati da un filo comune che si dipana fra l’impegno civile, la sincera fede democratica, il riconoscersi appieno dentro la cornice disegnata nella Costituzione Repubblicana.

 

 

Il Premio è sostenuto da UBI Banca Carime, con il patrocinio della Camera di Commercio di Cosenza, del Comune di Rende, di Confindustria Cosenza, della Soprintendenza Bsea della Calabria, Rai Calabria  il contributo di Sifin Factor e la partnership della Onlus “Flying Angels Foundation”.