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Ricordando Bukowski e Leo Ferrè, tutto il programma di Parole Erranti 2015

Scritto da on 1 luglio 2015 – 08:42nessun commento

E’ nato in sordina, ma è cresciuto nel tempo, tra pirati, balene e naviganti, fino a diventare uno dei festival letterari più noti in Calabria. Tra le stradine e la piazza del borgo di Cropani le parole si levano in volo, vagano, si incontrano (e si scontrano) nello slam di poesia, seducono, si ibridano, si sedimentano, per riprendere il loro viaggio ogni anno. Ritorna Parole Erranti,

 

il festival ideato e realizzato da La Masnada, che in questa edizione festeggia in un colpo solo le sue 12 parole erranti locannualità e la promozione di Cropani, il borgo medioevale in cui si tiene, a Città del Libro, con un nuovo format, che si apre il 3 luglio prossimo con quattro anteprime con altrettanti autori calabresi, in vista della kermesse, che si tiene dal 31 luglio al 2 agosto.

A inaugurare le anteprime al festival, il 3 luglio, sarà Anna Pascuzzo, docente e scrittrice, alla sua nuova prova editoriale con Pari, dispari e donne. A piedi verso la libertà (Zona ed.), uscito da pochi mesi ma già gettonatissimo dai lettori, nel quale la storia di Emma si intreccia con quella delle donne, dagli anni ’70 in avanti, con il femminismo, e una società, quella italiana, ancora infarcita di pregiudizi e stereotipi.

Nuova uscita anche per il collettivo di scrittura Lou Palanca, che ha dato alle stampe da Rubbettino Ti ho visto che ridevi, seconda prova autoriale che conferma l’ottima vena del gruppo e la capacità, ancora una volta, dopo Blocco 52 (dedicato alla morte, ancora coperta dal mistero, di Luigi Silipo, noto dirigente comunista del dopoguerra), di saccheggiare quel bacino inesauribile di storie che è la Calabria, per leggerne in filigrana le implicazioni con il nostro presente. Ti ho visto che ridevi riprende un aspetto ancora poco esplorato della nostra storia più recente, quella della emigrazione matrimoniale, in cui le vicende di Dora, costretta a lasciare Riace per sposare un contadino nelle Langhe, si incrociano con quelle di Luigi, il figlio lasciato a casa, che parte per il Piemonte per ritrovare un pezzo della propria identità e scopre molto altro (10 luglio).

A Cropani ci sarà anche Pino Fabiano, direttore di Cotroneinforma, autore di Come il bue di Rembrandt (Sensibili alle foglie), storia di Janos, uno dei tanti invisibili che incontriamo ogni giorno per strada, un passato ingombrante alle spalle, nella sua Cecoslovacchia, l’intrecciarsi della sua vita con quella di tanti come lui e poi la morte assurda per mano di un pirata della strada. Un invito a non girare sempre lo sgbukowskiuardo, sostenuto da Giacomo Panizza, che firma la Prefazione (17 luglio). Risale a qualche tempo fà ma non ha perso lo smalto, Banditi e briganti (Rubbettino), nel quale Enzo Ciconte alza il velo dei miti e dei luoghi comuni che circondano da sempre questa figura, che interseca le vicende della trasformazione delle campagne, dei vecchi e nuovi feudalesimi, la formazione della borghesia, la nascita dello Stato italiano, le rivolte delle masse contadine subalterne, che saranno strumentalizzate, utilizzate e sconfitte (24 luglio).

Il Festival vero e proprio si apre con un omaggio a Charles Bukowski (Post Office, Pulp, Donne, Taccuino di un vecchio porco, Storie di ordinaria follia) nella lettura di Alessandro Haber, che al grande scrittore e poeta americano ha dedicato uno degli ultimi spettacoli, Haberkowski (31 luglio) per proseguire con un altro nume tutelare della parola poetica, Leo Ferré, nella interpretazione dei Têtes de Bois, che al grande artista monegasco, autore di capolavori come La solitude, Avec les temps (cavallo di battaglia di Dalida, che vi mostriamo in un raro video dell’epoca), hanno dedicato diversi lavori, leo ferrèincluso l’ultimo cd, Extra, lettera d’amore in 11 tracce al poeta dell’amore e della protesta, all’artista che mise la sua musica al servizio di Baudelaire, Verlaine, Rimbaud (1 agosto).

A chiudere, come da tradizione, è Poeti a duelli, la competizione poetica che rappresenta la cifra del festival, appuntamento fisso per il pubblico che numeroso segue dal suo esordio questa piccola ma preziosa rassegna, che anno dopo anno compie un viaggio nela migliore letteratura. (2 agosto)

 

Per saperne di più http://www.lamasnada.it/home.asp dove è possibile scaricare anche il nuovo numero della omonima Rivista di arte e letteratura.