Primo Piano »

Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

Leggi tutto »
Home » Libri

Storie d’Aspromonte raccontate da Fernando Criado

Scritto da on 21 novembre 2014 – 09:24nessun commento

Lui si definisce un viaggiatore infaticabile e impenitente, dalla curiosità vorace e dagli occhi ben aperti sul mondo, che ha esplorato in lungo e in largo. Il soggetto in questione si chiama Fernando Criado, è madrileno, ed ha da poco dato alle stampe Carta a una Maestra del Aspromonte (Lettera a una Maestra in Aspromonte), Chiado ed., ambientato in un Aspromonte inaccessibile, splendido e selvaggio agli inizi del XX secolo, presentato pochi giorni fa alla Scuola Statale Italiana di Madrid.

 

carta a una maestraFrutto di oltre quindici anni di ricerche, anche condotte sul campo, il romanzo racconta la storia di una famiglia calabrese nel corso degli anni Venti del Novecento attraverso le voci dei protagonisti. Finzione e ricostruzione storica si susseguono nel diario scritto da una donna e nella narrazione dell’uomo che lo ritroverà, anni dopo.

 

Sono gli anni della emigrazione massiccia, soprattutto in America -partono oltre 400.00 calabresi- che contribuisce a depauperare un territorio già poverissimo, che si sfama dei frutti della terra e della pastorizia, emarginato dai circuiti storici, economici, culturali nazionali. Sono anche gli anni in cui emergono i primi bagliori del fascismo e l’inizio di un nuovo ventennio di lacrime e sangue.

 

Criado ha voluto raccontare questa terra con semplicità e sguardo partecipe, usando a volte l’italiano e il dialetto per descrivere meglio caratteri e luoghi, attingendo a piene mani alla miriade di storie raccolte ma soprattutto alla storia e alla letteratura di questo estremo lembo d’Italia. Lo scrittore si inoltra nel ventre di una terra isolata e martoriata, << tierra de invasores e invadidos, de muchas y diversas tradiciones y costumbres especialmente arraigadas y es una tierra de emigrantes>> e ne tira fuori con grande abilità di analisi e descrizione un ritratto quanto mai reale, a tratti anche divertente, della sua identità e delle sue contraddizioni.

 

Operazione non facile per chiunque, figurarsi per chi è figlio di una cultura e di una lingua diverse. Eppure Criado, forse proprio in quanto straniero, è riuscito a cogliere luci e ombre di un popolo che arriva da lontano, presentandosi con la sua voglia di conoscere e capire, nel rispetto dell’altro. Altri ‘stranieri’, come Umberto Zanotti Bianco e Giuseppe Berto, si erano cimentati pochi decenni fa e ne erano usciti vittoriosi.

 

L’Aspromonte è un paradiso in sembianze d inferno, un fico d’India da sbucciare. Un polmone verde, un posto mistico e misterioso che porta l’esotismo nel cuore del continente europeo…