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Vianeggiamenti, un tuffo nel mondo poetico di Boris Vian

Scritto da on 11 settembre 2013 – 13:37nessun commento

Sentirete parlare spesso di Boris Vian in questi giorni. Domani esce nelle sale il film che Michael Gondry gli ha dedicato, Mood Indigo, mentre Marcos y Marcos lo ricorda con Vianeggiamenti, una serata in parole, musica ed immagini, che sta girando in lungo e in largo la penisola e che sabato 14 settembre ore 21.30 approda alla Libreria Ubik di Catanzaro Lido.

Uno spettacolo che alterna  letture di testi tratti dalla Schiuma dei giorni, forse il testo più importante di Vian, a spezzoni scelti del film di Gondry e musiche di Duke Ellington, artista amatissimo, insieme a Miles Davis, da questo francese alto e allampanato, onnivoro, vulcanico e geniale con le parole quanto con le note (preferibilmente in salsa jazz).

 

boris vian

 

<<Sono solo due le cose che contano: l’ amore, in tutte le sue forme, con belle ragazze, e la musica di New Orleans e di Duke Ellington –scriveva- Tutto il resto è da buttar via, perché è brutto>>.

 

Sin da piccolo Boris si dedica anima e corpo alla lettura, alla scrittura, alla musica, le passioni che coltiverà per tutta la vita con instancabile vitalità,  che lo porta a scrivere oltre cinquecento canzoni (riprese tra gli altri da Juliette Greco, Luigi Tenco, Yves Montand, Magali Noel, Serge Gainsbourg),   una decina di romanzi (tra i quali alcuni apprezzatissimi hard boiled sotto pseudonimo, pubblicati in Italia da Marcos Y Marcos), raccolte di poesie, testi teatrali, disegni.

 

Amico personale di Jean Paul Sartre, Simone De Beauvoir, Jacques Prévert, Raimond Queneau, che ne fu il più tenace estimatore e sostenitore, Vian è stato artista prolifico ed eclettico anche nell’ impegno civile. E’ suo Il disertore, il brano contro la guerra più celebre di tutti i tempi, cantato negli anni da Joan Baez, Serge Reggiani, e in Italia da Ornella Vanoni e Luigi Tenco.

 

….Ma io non sono qui/ egregio presidente/ per ammazzar la gente/ più o meno come me/ Io non ce l’ho con lei/ sia detto per inciso/ma sento che ho deciso/ e che diserterò. …..Domani mi alzerò/e chiuderò la porta /sulla stagione morta/
e mi incamminerò. /Vivrò di carità / sulle strade di Spagna/ di Francia e di Bretagna/ e a tutti griderò./ Di non partire più/ e di non obbedire/ per andare a morire/ per non importa chi. /Per cui se servirà / del sangue ad ogni costo/ andate a dare il vostro/ se vi divertirà. / E dica pure ai suoi / se vengono a cercarmi / che possono spararmi / io armi non ne ho”.

 

A Boris Vian  il regista Michel Gondry dedica Mood Indigo, La schiuma dei giorni .

Un progetto coltivato da tempo dal regista inglese che traduce in immagini la storia d’amore di Colin e Chloe, che si intreccia a quella di Chick e di Alise, protagonisti del capolavoro di Vian, La schiuma dei giorni. Un libro, scrive Daniel Pennac in cui Vian propone un universo << pieno di follia e di poesia, di disordine e di sorprese>>. Una storia poetica e fantastica e nel contempo un inno contro il conformismo.

 

processointoccabili

 

Lo spettacolo è preceduto alle ore 18.00 dall’incontro con Umberto Ursetta che, insieme all’ on. Angela Napoli ed a Silvio Messinetti, giornalista de Il manifesto,  presenta il suo ultimo libro, Processo agli intoccabili. Da Andreotti a Contrada, da Dell’Utri a Cuffaro, prefazione di Nicola Tranfaglia (Pellegrini).

 

Un tuffo nella nostra storia più recente analizzata attraverso gli atti giudiziari di processi eccellenti, che hanno svelato le relazioni pericolose, le connivenze, le complicità tra la mafia ed i ‘piani alti’ della politica.

 

Il libro parte da quel ‘terzo livello’ che il pool palermitano di Caponnetto, Falcone e Borsellino, prima, ed oggi diverse procure sparse per la penisola hanno sottoposto ad indagini, alla ricerca di una verità che in tanti, per molto tempo, non hanno voluto vedere o comunque far emergere. Ad essi va attribuita la responsabilità di aver fatto proliferare in modo spaventoso la piovra mafiosa, consentendone il radicamento in tutti i livelli dell’amministrazione dello Stato, avallandone prassi e progettualità.