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A Peperoncino Jazz 2015 arriva Steve Kuhn

Scritto da on 13 agosto 2015 – 09:08nessun commento

Non capita a tutti di studiare pianoforte con una certa M.me Chaloff, una leggenda delle tecnica pianistica, che ha formato anche jazzisti del calibro di Keith Jarret e Herbie Hancock. Non capita tutti i giorni, poi, di arrivare a New York e di studiare accanto a mostri come Ornette Coleman e Don Cherry. Non è da tutti, poi, a 20 anni, di essere chiamati nel proprio gruppo prima da Kenny Dorham e poi da John Coltrane. Capita, se ti chiami Steve Kuhn e sei uno dei pianisti più acclamati al mondo.

_kuhn1Che il prossimo 13 agosto sarà a San Basile per Peperoncino Jazz Festival 2015 insieme ad altri due grandi artisti, noti anche al di fuori dei circuiti jazz, come Steve Swallow, bassista, contrabbassista e compositore noto, tra l’altro, per le sue collaborazioni con John Scofield, Jimmy Giuffrè, Gary Burton e Carla Bley e l’ inseparabile amico e sodale Joey Baron, che non ha bisogno di presentazioni.

 

Mezzo secolo di carriera davvero stellare punteggiata da collaborazioni sempre di alto livello, con musicisti come Stan Getz, Chet Baker, Ron Carter, Al Foster, e da diversi album, in gran parte pubblicati con la prestigiosa ECM, nei quali traspare un talento non comune nello spaziare tra registri diversi, tessendo ogni volta trame liriche, nitide e preziose, anche nella rivisitazione continua dei classici, come dimostra nel bell’omaggio a Coltrane, punto di riferimento indelebile, di qualche anno fà al fianco di Joe Lovano (Mostly Coltrane).

 

Musicista di razza, in possesso di una capacità innata di creare idee melodiche indelebili,Roccella Jazz 2010 Steve Kuhn e Ravi Coltrane 8472 riuscendo a svilupparle con un sicuro senso della narrazione e una logica mai scontata, Kuhn unisce sofisticate tessiture armoniche e ritmiche, che sgorgano come ruscelli in cerca di uno sbocco verso il mare, con una visione totale della musica, che punta diritto al cuore, motore propulsivo di reazioni viscerali e totalizzanti.

 

Ogni concerto di Kuhn è un’esperienza della mente e dell’anima ma anche un modo per comprendere come funziona davvero un interplay dinamico e brillante. Non poco per un artista con alle spalle un grande passato e davanti la voglia di continuare a crescere.