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Al Museo del Rock arriva Dan Stuart, voce dei Green on Red

Scritto da on 3 luglio 2016 – 10:23nessun commento

Un altro  appuntamento internazionale domenica 3 luglio, alle ore 21.30, al Museo del Rock di Catanzaro. Protagonista di un incontro musicale d’eccezione sarà Dan Stuart, voce e fondatore dei Green on Red, gruppo musicale che ha animato la scena “Paisley Underground” di Los Angeles degli anni ’80 insieme ai Dream Syndicate, Bangles, Long Ryders ed altri.

Una miscela punk e psicadelia, country e rock’n roll.  Ma anche di alcool e droga, che ha costretto Dan a stare lontano dal palco per un po’ di tempo. Poi, magicamente, è tornato, i capelli grigi e la voce poco più roca, ma sempre giovane, e la musica di sempre, rivelata da un nuovo bel disco, largamente autobiografico, The Deliverance of Marlowe Billings, nel 2012.

Un gradito ritorno per un artista, che dice di essere un “cantante ballerino e uno scrittore molto pigro“, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica americana di quegli anni e successivi: Wilco, Whiskeytown, Calexico, sono solo alcuni dei gruppi ispirati e legati al lascito musicale di Stuart.

Stuart uno e trino. Dopo i Green on Red ha fondato con Steve Wynn il duo Danny&Dusty, ha scritto brani per le leggende del soul di Memphis Dan Penn and Spooner Oldham, e non solo, ma la sua musica, a metà strada fra la cantabilità pop, la ruggine rock-punk e la tradizione folk e country americana, è continuamente riproposta da tanti artisti (tra gli altri, dalle Vivian Girls ai Richmond Fontain, fino a Jim Dickinson, per non parlare di Travis e Manic Street Preachers).

La sua discografia  copre un arco di più di trent’anni, dal primo EP con i Green on Red Two Bibles (1981), a The Deliverance of Marlowe Billings (2012) fino agli  ultimi lavori, A little Guitar…and a little more ( 2015) e  Marlowe’s Revenge (2016), passando per le collaborazioni con Steve Wynn, Al Perry, JD Foster, Twin Tones e Antonio Gramentieri.

A noi non resta che augurargli: Bentornato, Dan!

 

Now I’m just searching through the pieces /  looking for whatever’s left of me…

(Ora frugo  tra i frammenti /cercando ciò che resta di me)