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Alexander Lonquich meet Schumann: cinque giorni di laboratori, seminari, concerti all’Unical

Scritto da on 18 febbraio 2016 – 08:14nessun commento

Sul documento di identità c’è scritto che è nato in Germania ma da quando è arrivato in Italia, Alexander Lonquich ha deciso di rimanerci, ha messo su casa, ha moglie e figli italiani. Di casa a Santa Cecilia come al Teatro Olimpico di Vicenza, di cui dirige l’Orchestra Giovanile, Lonquich dal 3 al 7 marzo sarà al Teatro Auditorium Unical per un nutrito programma di laboratori, teatro, performance, concerti, voluto dal CAMS in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo, insieme alla moglie

Cristina Barbuti, allo psicanalista Michele Cavallo e a Daniele Vianello, docente di Regia e linguaggi teatrali all’Unicale e alla Cà Foscari di Venezia. Pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale, Lonquich è noto per le sue letture di mostri sacri come Schumann, Schubert, Glenn Gould, Mozart, ma anche per i suoi lonquich _1546607252_nspazi aperti alla musica, al teatro, alla didattica, alla filosofia. Non solo musica dunque ma una pratica interdisciplinare in cui si ricorre alla psicanalisi lacaniana per leggere le Sonate di Schubert.

E’ questo anche lo spirito del programma presentato al TAU dove Lonquich si divide equamente tra una Lectio magistralis dedicata a Schumann, un Seminario dedicato alla Poetica di Schumann, un concerto in duo con Cristina Barbuti (verranno eseguiti brani di Schumann e Brahms).

Ci sarà anche un Laboratorio di linguaggi teatrali e musicali intitolato Transizioni… , condotto da Cristina Barbuti e Michele Cavallo, con la partecipazione di Alexander Lonquich e il coordinamento di Daniele Vianello, che esplora la figura e la musica di Schumann, punto di partenza per sviluppare il lavoro con gli allievi selezionati sui rapporti corpo-musica, sulle dinamiche tra stati d’animo e del corpo  e sulla composizione drammaturgica. Il Laboratorio è integrato da una Tavola Rotonda con i docenti e una Performance, Innere Stimme. Contrappunti per corpo piano voce, con cui si conclude l’attività laboratoriale. lonquiche 4 1_1342254128_nInnere Stimme per Schumann è la voce interna alla partitura musicale dalla quale ogni interprete deve partire per l’ esecuzione. Seguendo questa traccia, si lavora sulla musica (dal frammento alla forma, dalla destrutturazione alla composizione), sul corpo (azioni interne, sentire performativo), sulle voci (non puramente narrative ma isomorfe al linguaggio musicale: ritmo, sospensioni, melodia, contrappunto). Per la struttura drammaturgica della performance vengono utilizzati frammenti dalle lettere, dagli scritti e dai referti medici della clinica psichiatrica di Endenich, dove Schumann trascorse gli ultimi anni e dove morì nel 1856,  in cui compaiono alcune delle figure chiave della sua vita: Clara, Brahms, Wieck.

Il Laboratorio si articola in tre appuntamenti che,

a partire dall’esperienza musicale, vogliono esplorare passaggi tra stati interni, condizioni esistenziali, momenti storici. Un lavoro in tre tappe sul “tempo interno”, sull’andamento, l’agogica, il ritmo, le pause, lo spazio. Un’indagine sulla percezione del trascorrere attraverso poetiche umane e musicali diverse, in epoche diverse, con esiti diversi: Franz Schubert, Robert Schumann, il ‘900 e la deflagrazione dei codici musicali (per come si erano configurati fino a prima della Grande Guerra). A volte la transizione è un salto nel buio, rischioso, avventato. Esige un atto inventivo, un mutamento che ancora non ha una forma riconoscibile né rassicurante. A volte è l’impossibilità di stare nel luogo dato, nella forma stabilita. È il confronto con una tradizione, o la sua invenzione. È una ricerca fatta di smarrimenti, di improvvisi slanci, di ripetizioni, ritorni indietro, di appagamenti e destrutturazioni, di tentativi di ricomporre frammenti, resti. È una discesa nell’intimo dove si incontrano perturbazioni. Un cammino costellato di schegge esplose che a volte si danno come insperate apparizioni, tessere che non promettono alcun mosaico finito ma permettono transizioni continue.

 

 

Seminario, Tavola rotonda e Lectio magistralis sono ad ingresso libero.
Al Laboratorio di linguaggi teatrali e musicali Transizioni… possono partecipare non più di 16  persone e  14 in qualità di uditori. La richiesta di ammissione va inviata a partire dall’8 febbraio e fino all’1 marzo alla mail transizioni.lonquich@gmail.com,   insieme a curriculum vitae e a una lettera motivazionale. I nomi degli ammessi saranno resi noti entro il 2 marzo sul sito http://www.unical.it/cams.

Il laboratorio è aperto in sovrannumero e senza selezioni agli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in DAMS previa iscrizione via mail.