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Appuntamento con i Voice Link al Catanzaro Jazz Fest 2010

Scritto da on 15 novembre 2010 – 03:18nessun commento

Sabato 27 novembre Merle-Anne Prins-Jorge e Raul Colosimo  al MARCA di Catanzaro per CatanzaroJazzFest

Un incontro, Parigi, la musica, l’improvvisazione, la libertà, il jazz. Subito l’amore, il desiderio, la voce, il vento, la scrittura, l’armonia e poi la lontananza, altri incontri, il rispetto, esperienze.

All’improvviso la scelta di continuare insieme. E’ questa la storia di Voice Link, duo geniale nato nel 2006 dall’incontro tra Merle-Anne Prins-Jorge (voce) e Raul Colosimo (clarinetto basso).

Nel 2006 Raul Colosimo suona a Roccella Jazz e Merle-Anne Prins-Jorge desidera fare un disco ed un mini-tour di canzoni. Due serate private per celebrare l’unione e l’amore sono il pretesto per fare un omaggio alla musica, interpretare ed arrangiare brani che tutti conoscono ed ascoltano con piacere, renderli attuali, farli vivere con la partecipazione attiva di chi li ascolta.

 VOICE LINK: l’idea musicale, un primo album, che verrà presentato a Parigi il 21 novembre e, in prima italiana, al Catanzaro Jazz Fest il 27 novembre.

I concerti quasi improvvisati ottengono un tale successo che i due protagonisti mettono insieme nel giro di qualche settimana un intero repertorio delle canzoni che più amano e su questo slancio registrano il loro primo album, «Voice Link» in home-studio tra Parigi e Limoges. Voice Link diventa così, naturalmente, il nome del loro format musicale e anche del loro gruppo a due.

Come suggerisce il nome, Voice Link è creare un legame tra le opere musicali, conosciute o meno, appartenenti indifferentemente al repertorio lirico, jazz, pop o soul, per conservarne solamente la struttura essenziale, il midollo, la carne viva. E’ l’arte di rivalutare il “silenzio musicale”, chiave fondamentale, e così spesso dimenticata, dell’emozione. Ed è, infine, l’arte di sapersi confrontare con complicità ed umorismo, in una giostra sensibile che contrappone due estremi: una voce baciata dal cielo ed un clarinetto basso genialmente anacronistico.

Questo duo gode di una doppia nazionalità musicale italo-francese. Una dualità che ritroviamo in questo album che rende omaggio, da una parte, alla canzone italiana (Tu si ‘na cosa grande) e, dall’altra, alla canzone e agli autori pop internazionali (Roxanne, Blackbird, Redemption song) ed al jazz (Summertime, Don’t worry, My heart belongs to daddy).

(Ufficio Stampa)