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Brunori Sas: da Kurt Cobain al Che andata e ritorno sul cammino di Santiago

Scritto da on 4 febbraio 2014 – 17:01nessun commento

E’ uscito oggi il nuovo lavoro discografico di Brunori Sas, Vol.3. Il cammino di Santiago in Taxi (Picicca/Sony Music), presentato in anteprima a Milano,  che toccherà nei prossimi mesi diverse città italiane e sarà in Calabria a Cosenza il prossimo 14 febbraio.

brunorisas.HpP7Z0njfVDario Brunori, classe 1977, è tra i cantautori italiana più apprezzati delle ultime generazioni. Parte da Cosenza per tentare l’avventura musicale nel 2003 e subito si fa conoscere nella galassia indie. Fonda con Simona Marrazzo, Mirko Onofrio, Dario Della Rossa, Massimo Palermo, Stefano Amato la Brunori Sas ed arrivano il Premio Ciampi, la Targa Tenco e diversi riconoscimenti da pubblico e critica.

 

Brunori è un vulcano in continua ebollizione. Negli ultimi tre anni crea la label Picicca Dischi, scrive musica per il cinema, partecipa a trasmissioni radiofoniche e film oltre che a diversi progetti musicali e trova anche il tempo di sfornare tre album.

 

 

Le 11 tracce che compongono il dvd attraversano il nostro presente con il consueto stile ironico e graffiante. Nell’album ci sono Kurt Cobain e la provincia calabrese, Padre Pio e la Madonna, Lolita e Fidel, storie e luoghi riletti dalla vena lirica di Dario e dalla scelta di attribuire in gran parte al pianoforte il ruolo di protagonista, esaltati dall’atmosfera del Convento dei Cappuccini di Belmonte Calabro (Cs) dove i nostri hanno registrato sotto le ali protettive di Taketo Gohara.

Il camino di Santiago in Taxi è un album che viaggia sul filo delle emozioni, del desiderio di esplorare sentimenti ed emozioni rimosse (Arrivederci Tristezza, Sol come sono sol), tra le pieghe della memoria, anche collettiva, disillusioni e amarezze, (Maddalena e Madonna, La vigilia di Natale) e una quotidianità sempre più paradossale (Il santo morto) fino a quel piccolo gioiello che è Kurt Cobain.

Vivere come volare
ci si può riuscire soltanto poggiando su cose leggere
del resto non si può ignorare
la voce che dice che oltre le stelle
c’è un posto migliore
un giorno qualunque ti viene la voglia
di andare a vedere, di andare a scoprire se è vero
che non sei soltanto una scatola vuota
o l’ultima ruota del carro più grande che c’è

Ma chiedilo a Kurt Cobain
come ci si sente a stare sopra a un piedistallo
e a non cadere
chiedilo a Marilyn
quanto l’apparenza inganna
e quanto ci si può sentire soli
e non provare più niente
non provare più niente
e non avere più niente
da dire

In attesa di sentirli dal vivo ve ne offriamo un’anticipazione in questo videoclip girato da Giacomo Triglia.