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Brunori, uno e trino

Scritto da on 16 marzo 2018 – 08:25nessun commento

La verità è che ti fa paura l’idea/di scomparire/ l’idea che tutto quello a cui ti aggrappi/prima o poi dovrà morire”. Si apre così, navigando tra Socrate e Budda, con il brano che ha vinto la Targa Tenco 2017, il nuovo album di Brunori Sas, scritto tra la Calabria e Milano, con un orecchio ai suoni della nostra terra e i loop elettronici della metropoli.

 

Un disco attentamente meditato, con un titolo, A casa tutto bene, che sembra esorcizzare i temi tra i quali il nostro Dario Brunori da Cosenza sguiscia con consumata ironia e intelligenza graffiante. albumCon cui esplora i nostri tempi liquidi, dove “liquido è il lavoro, il sesso/e le mie convinzioni/Liquide le ideologie e le nuove religioni/Liquidi i valori e il mio senso del dovere/Liquida è una lacrima che mi aiuta/ a non vedere”, sintesi efficace del pensiero del grande Zygmunt Bauman.

Liquida è anche la paura, che può nascere dal nulla, nelle vie della città o “su un autobus…/solo perché un ragazzino arabo/ si è messo a pregare leggendo il Corano”. L’uomo nero, al quale dedica un altro brano, ne è il ritratto, perché la paura ci avvinghia fino a stritolarci, ci spinge ad arrotolarci sempre più su noi stessi. Una paura che tuttavia non sta fuori, non è una minaccia concreta, ma sta dentro di noi, è l’uomo nero che “si annida anche nel mio cervello/quando piuttosto che aprire la porta/ lo chiudo a chiave col chiavistello”, ed esce fuori inaspettato, di fronte a ciò che non conosciamo né vogliamo conoscere.

Così preferiamo chiuderci in un mondo virtuale, che trita con la forza della velocità il tempo lento ad andamento carsico dei rapporti e lascia fuori la quotidianità e le sue derive, il flusso degli eventi, che percepiamo sempre più minacciosi, la responsabilità di e per gli altri. Un mondo che sottomette anche l’amore, che “è un colpo di pistola/ L’amore, l’amore è un pugno sulla schiena/ È uno schiaffo per cena”. L’amore di chi prima uccide e poi bacia, come recita Un colpo di pistola. L’amore malato di una bimba di cristallo che pensa di amare il suo uomo più di se stessa, salvo cercare di annegare in un fiume di Mezcal tra i tormenti del possesso, canta in  Diego e io.

E “in mezzo a questo dolore /tutto questo rancore”, si finisce per cantare solo per se stessi, per scrivere “ canzoni poco intelligenti… canzoni poco consistenti/ insomma canzoni come me che non faccio più ragionamenti/ che voglio solo sensazioni solo sentimenti/ e una tazzina di caffè”. Come nelle migliori fiabe, l’incantesimo finisce e il principe si risveglia e ricomincia a cantare. Ma questa volta sono canzoni che ti “ salvano la vita,/ che ti fanno dire “no, cazzo, non è ancora finita! /che ti danno la forza di ricominciare”, che ti raccattano quando stai per crollare, che ti ricordano chi sei.

Intanto è partito il suo tour in cui navigherà in mare aperto tra musica e parole nei teatri italiani (il 17 marzo sarà a Cosenza) con sold out in diverse città e a breve varcherà anche gli schermi televisivi con un programma in cinque puntate targato Rai 3, nel quale il nostro andrà in giro per le brunori 1strade del Bel Paese, in cerca di risposte a cinque domande su altrettanti temi, lavoro, casa, salute, relazione, Dio, nel tentativo di restituire un ritratto di una generazione di mezzo, precaria nel lavoro e nella vita, poco incline all’impegno sociale, terrorizzata dalle onde vorticose della globalizzazione.

In un mondo che ci spaventa, che distrugge ogni pur fragile equilibrio, in cui le minacce arrivano da ogni luogo, in cui gli esseri umani danno il loro contributo destabilizzando gli altri con la loro imprevedibilità, la tentazione sempre in agguato è andare alla radice, eliminare “tutto ciò che vita”, Brunori suggerisce in uno dei suoi monologhi, salvo, alla fine, iniziare a fischiettare una canzone…

 

Ma non ti sembra un miracolo

che in mezzo a questo dolore

e tutto questo rumore

a volte basta una canzone

anche una stupida canzone

solo una stupida canzone

a ricordarti chi sei

(Canzone contro la paura)