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Canti tradizionali e sperimentazione nello spettacolo di Anna Maria Civico al Caffè delle Arti di Catanzaro

Scritto da on 21 novembre 2010 – 03:18nessun commento

Anna Maria Civico presenta Disincronìe il prossimo 4 dicembre 2010

Anna Maria Civico, attrice, cantante, trainer, ricercatrice calabrese, propone con Disincronìe, la sua ultima performance, canti di tradizione calabrese e arberesh, una finestra sul canto arcaico e sulla sperimentazione musicale su cui si impernia il suo studio sulla vocalità.

In questa performance si cerca il punto limite della improvvisazione vocale/modale a partire da elementi della struttura del canto.

Il percorso parte da sonorità arcaiche per confluire fino a quelle più addomesticate e sobrie della musica contemporanea e della voce naturale dell’artista.

Un intervento musicale che evoca e orienta l’ attenzione sul confine tra suono/rumore, voce parlata/voce cantata, azione/silenzio.

Uno spazio  in cui il suono della voce, per adattamento del timbro, confluisce nella vibrazione del suono dei materiali di carta che l’artista utilizza come strumenti musicali.

Qual è il tempo musicale giusto perché anche lo spettatore viva attraverso la musica quella dimensione empatica che risveglia vibrazioni assopite? Quello misurato dal metronomo o il tempo organico vissuto da chi canta?

Nella stessa serata verrà presentato anche l’ultima fatica letteraria di Massimo Iiritano, Dissoluzioni. La crisi dell’esperienza estetica tra arte e filosofia (Rubbettino, 2010), in cui lo studioso catanzarese affronta l’interrogativo cruciale sul senso dell’esperienza estetica, oggi,  a partire dalle Figure di Gioacchino da Fiore, fino alle esperienze più significative delle avanguardie novecentesche e alla riflessione filosofica di Walter Benjamin.

Come scrive nella Prefazione Sergio Givone, noto filosofo e scrittore, “il fenomeno su cui Massimo Iiritano si interroga in questo suo libro intenso ma di ampio respiro, nonostante la piccola mole, è quanto mai problematico e degno della più attenta riflessione filosofica. Potremmo definirlo attraverso le domande che emergono da quello sfondo non privo di paradossi e di contraddizioni su cui esso si staglia: è ancora cosa per noi, l’arte, o non ci appartiene più, essendosi dileguata o trasformata in altro? E’ ancora arte, l’arte, o ciò che continuiamo a chiamare così è solo il prodotto di un’inerzia culturale?”.

Anna Maria Civico. Attrice, cantante,ricercatrice, si dedica particolarmente alla sperimentazione vocale, al canto popolare di tradizione orale, al teatro-canto, al teatro ecologico. La ricerca raffinata nel campo del suono esprime ed evidenzia le radici ed un gusto musicale mediterraneo. Conduce una ricerca costante sul training fisico attoriale come strumento compositivo e di presenza scenica. Collabora con musicisti per la creazione di  performance di improvvisazione e di integrazione tra le arti: Seijiro Murayama, Pascal Battus, Thierry Madiot, Frederick Nogray, Cristophe Cardoen, Etienne Caire, Martin Figura, compagnia parigina Tempo Cantabile. Conduce laboratori di ricerca  con le donne e sulle identità femminili attraverso la voce e i training sul movimento.

Massimo Iiritano. Dottore di ricerca in Filosofia della religione all’Università di Siena-Arezzo, ha svolto attività didattica e di ricerca presso diverse Università, italiane (Perugia, Siena, Napoli, Bologna, Venezia) e straniere (Erlangen, Swansea, Cardiff, Manchester). E’ stato docente incaricato di Antropologia delle religioni all’Università per Stranieri di Perugia e collabora attualmente con la cattedra di Filosofia delle religioni dell’Università di Siena-Arezzo, con l’OSCOM (Osservatorio per la Comunicazione dell’Università Federico II di Napoli) e con il DAMS di Cosenza, come redattore della rivista Fata Morgana.

E’ stato allievo e collaboratore, tra gli altri, di Sergio Quinzio, Bruno Forte, Sergio Givone, Massimo Cacciari.

E’ autore di numerose pubblicazioni e figura tra i collaboratori di diverse riviste di studi filosofico-religiosi e di estetica, tra le quali: Davar, Titolo, Notabene. Quaderni di studi kierkegaardiani, Estetica. Tra le monografie: Disperazione e fede in Kierkegaard, Rubbettino 1998, Apocalisse della Verità, La Città del Sole 2003; Utopia del tramonto. Identità e crisi della coscienza europea, introduzione di M. Cacciari, Dedalo 2004; Teologia dell’ora nona, Città Aperta 2006; Picture Thinking, Rubbettino 2006.