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Concerto degli Half Seas Over all’UNPOP CLUB di Reggio Calabria

Scritto da on 10 ottobre 2010 – 03:18nessun commento

Martedì 12 ottobre alle ore 23.00 gli Half Seas Over inaugurano la programmazione 2010/2011 dell’UNPOP Club.

Half Seas Over è il nuovo progetto musicale composto dall’acclamato pianista Elan Mehler e dal singer-songwriter statunitense Adam Mcbride Smith  i quali, dopo aver collaborato alla scrittura ed all’arrangiamento di “The After Suite” (Brownswood, 2009) , hanno scoperto un’intesa perfetta  e nuovi stimoli stilistici. “Half Seas Over” ,  una vecchia espressione usata nel Regno Unito per descrivere un marinaio ubriaco, in realtà evoca significati ben più profondo per Elan e Adam.  “Per me -dice McBride-Smith- ha il significato di punto intermedio – essere a metà strada fra un qui e là… Abbiamo scritto questo disco con un oceano in mezzo quindi si può intendere il nome come descrizione alquanto letteraria di dove eravamo durante la composizione di queste canzoni.”  Half Seas Over inoltre rappresenta il punto di congiunzione tra i rispettivi stili musicali. Elan Mehler ha consolidato la sua fama musicale con due splendidi album di elegante e introspettivo modern jazz, ‘Scheme For Thought’ and ‘The After Suite’.

Adam McBride Smith, statunitense di nascita ma parigino  d’adozione, ha dato recentemente alle stampe, autoproducendosi, ‘Good And Gone’, accolto molto positivamente dalla stampa specializzata.

“Molto spesso sembra che musicisti jazz e singer-songwriters non parlino la  stessa lingua”, spiega Elan. “Ma per molti aspetti questo progetto rappresenta il naturale sviluppo musicale per entrambi”. Una delle composizioni di Adam, “I Want to Leave You”, ha colpito così profondamente Elan che dopo pochissimo tempo si sono ritrovati insieme a Parigi per registrare insieme la canzone che troverà spazio in “The After Suite.” Il disco è stato registrato in cinque giorni con la partecipazione di Max Goldman alla batteria, Liam Robinson all’accordion e Tod Hedrick al basso al Brooklyn’s Gardentone Studio con Steve Wall alla consolle.

Il risultato è un disco che non può definirsi jazz, folk o rock, ma contiene al suo interno un mix perfetto ed equilibrato di generi e influenze.

Adam descrive il disco così: “Spero che la gente senta nella nostra musica ciò che noi abbiamo avuto intenzione di fare: qualcosa che allo stesso tempo sia spiazzante e familiare, minimale complesso; il punto d’incontro tra due modi di vedere e sentire la musica così diversi ma che si attraggono”.

Per info:

www.myspace.com/unpopclub