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Da Kenny Barron a Robben Ford, tutto il Peperoncino Jazz Festival 2016

Scritto da on 13 luglio 2016 – 08:16nessun commento

Riparte la nave di note del Peperoncino Jazz Festival, diretto da Sergio Gimigliano, che per il 15mo anno consecutivo propone dal Pollino allo Stretto il meglio della produzione jazz internazionale. Si parte il 13 luglio con quattro serate nel cuore del Pollino, a Castrovillari, inaugurate dal blasonato trombettista Jeremy Pelt.

jeremy peltQuarantenne, quattordici album alle spalle e una serie di collaborazioni stellari, consacrato più volte da Down Beat come uno dei migliori trombettisti della scena jazz mondiale, il musicista californiano coniuga la tradizione hard bop con la sperimentazione, sulle orme del mitico Miles (Davis). A Cosenza si esibisce in compagnia del talentuoso pianista Pietro Lussu, del solido contrabbassista Vincenzo Florio e di Adam Pache, batterista australiano che negli ultimi anni si è conquistato un ruolo di rilievo nella scena internazionale.

A salire sul palco del Castello Aragonese saranno anche Walter Ricci e Simona Brancale, Ryan Kilgore, storico sax nell’orchestra di Stevie Wonder, e l’astro nascente sulla scena della Grande Mela Benny Benack III, qui in quartetto.

Il carrozzone di PJF 2016 si sposta dal 19 luglio al Castello Svevo di Cosenza con quattro magnifici live, capitanati da John Patitucci, in duo con il figlio Grei, dal carismatico pianista Kenny Barron, dal mitico Robben Ford, nella classifica dei 100 migliori chitarristi in circolazione, fondatore dei Jellowjackets, uno che ha suonato con la crème della musica, da Miles Davis a Jony Mitchell a George Harrison, e, dulcis in fundo, dal sax di Bobby Watson, che ha a lungo militato tra le fila dei Jazz Messengers  di Art Blakey, per esibirsi poi al fianco di gente come Max Roach, George Coleman, Bradford Marsalis.

Dopo la tappa nella città bruzia, che promette di bissare lo straordinario successo dello scorso anno, si parte per la Sila con il  tradizionale appuntamento con il jazz scandinavo, che registra il gradito ritorno di Trivge Seim, le sonorità jazz pop di Katarina e Svante Henryson, per voce e violoncello, il piano solo di John Balke, esponente di punta della scena norvegese, frontmen della Magnetic North Orchestra, ensamble john balkeaperto a ritmi, melodie, generi diversi, impastati con la poesia e la danza in vere e proprie performance totali (dal 22 al 24 luglio).

La 15ma edizione di PJF prosegue sino al 6 settembre con artisti del calibro di Eric Daniel, Peter Martin (curriculum stellare, da Deanne Reeves a Roy Hargrove e Betty Carter, tanto per fare qualche nome) e poi Gianluca Guidi, Daniele Scannapieco, Achille Succi e i Balkanica,  Luca Aquino. Ci saranno anche due omaggi, a Gianmaria Testa e a Pino Daniele.

Il Programma completo lo trovate qui.