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Da Ron Carter a Robert Glasper e Steve Kuhn, tutto il programma di Peperoncino Jazz Festival 2015

Scritto da on 13 luglio 2015 – 17:51nessun commento

Tocca a Peppe Voltarelli inaugurare il 18 luglio a Cosenza la quattordicesima edizione di Peperoncino Jazz Festival, kermesse totalmente made in Calabria, tra i più importanti e apprezzati sulla scena nazionale e non solo, che ogni anno propone, sotto la guida di Sergio Gimigliano, uno spaccato sulla galassia jazz internazionale. Programma ricchissimo, come da tradizione, che fino al 12 settembre porta in giro per la regione un pacchetto estremamente articolato che spazia dal jazz mainstream alla musica d’autore italiana all’impasto tra musica colta e musica mediterranea al jazz che arriva dal Nord Europa.

Il jazz d’autore arriva in Calabria il 20 luglio (Cosenza, Castello Svevo) con un nome che ron carterconta nel panorama musicale del Novecento: Ron Carter. Classe 1937, Carter porta nel jazz il rigore tecnico del violoncellista classico (carriera abbandonata per sfuggire alla discriminazione razziale) e una grande libertà espressiva, che lo portano da subito al fianco di artisti del calibro di Cannonball Adderley, Mal Waldron Eric Dolphy, George Benson. Poi arriva l’occasione di tutta una vita: l’incontro con Miles Davis e l’ingresso nel quintetto che ha fatto la storia della musica –non solo jazz- nel secolo scorso, dando vita con Tony Williams ad una delle più grandi sezioni ritmiche conosciute. Esperienza replicata nel corso degli anni con gli amici di sempre, Herbie Hancock e Tony Williams, e poi con Sonny Rollins, McCoy Tyner e Al Foster, con Wayne Shorter e Freddie Hubbard. Insomma, un’occasione da non perdere per ascoltare una leggenda della musica.

La kermesse registra il gradito ritorno in Calabria di Steve Kuhn, uno dei più grandi Ravi Coltranepianisti in circolazione, oltre mezzo secolo di carriera alle spalle, costellata da progetti e collaborazioni d’eccezione, a iniziare da quella con John Coltrane (San Basile, 13 agosto); di Ravi Coltrane, che di John è figlio ed erede, in tour in Europa con il suo eccezionale trio con David Virelles, Dezron Douglas e Jonathan Blake (Cosenza, 19 luglio); di Enrico Rava, che sarà a San Basile il 12 agosto insieme a Francesco Diodati.

A PJF tornano pure il sassofonista Michael Rosen, che in questi mesi ha portato in giro un apprezzato omaggio ai mitici Doors, e Walter Ricci, giovanissimo ma già accreditato come uno dei migliori crooner in circolazione, unitamente alle teste d’ariete del jazz italico, come Luca Aquino, i salernitani Daniele Scannapieco e Dario Deidda, Ludovica Manzo, giovane vocalist e compositrice, che porta a Montegiordano il suo bel progetto, intitolato Scraps.

robert glasperIl 27 luglio PJF si sposta a Castrovillari per ospitare il pianista Robert Glasper, star dell’R&B e dell’hip-hop, artista pluripremiato, Grammy compreso, che nel suo ultimo album, Covered, conferma la sua natura camaleontica, spaziando dagli standard jazz a Joni Mitchell ai Radiohead, restituiti con tocco caldo e intimista.

 

 

A PJF approda il 2 agosto un imperdibile Joey Calderazzo, pianista e compositore, membro dello storico quartetto di Brandford Marsalis, una collaborazione felicemente portata avanti da venticinque anni, senza trascurare collaborazioni di rango come quella joey calderazzocon Michael Brecker.

Gimigliano & C. hanno rinnovato anche quest’anno il fertile sodalizio con la Norvegia, patria di quel jazz nordico che nell’ultimo trentennio si è segnalato per vitalità e originalità, smarcandosi dai canoni del jazz USA.

Un sodalizio tra il Festival e l’ambasciata norvegese, che ha prodotto negli anni passati live di indimenticabile intensità e bellezza sullo sfondo dei boschi della Sila. L’edizione 2015 ripropone dal 23 al 25 luglio una magica tre giorni tra i Giganti del Fallistro a Camigliatello con Mats Eilertsen, eccellente contrabbassista dalle importanti collaborazioni, tra i boschi del Cupone con le atmosfere create dal sassofonista Tryvge Seim, e infine a Lorica, nella sede del Parco, con Ketil Bjornstad, pianista e compositore di estrazione classica folgorato sulla via di Damasco da Miles Davis, che mescola in un impasto assolutamente personale che attinge alla contemplazione della natura e dei passaggi nordici.

Da tenere d’occhio tre nuovi progetti. Il primo porta la firma di Paolo Di Sabatino, pianista, compositore ed arrangiatore, a Rossano il 3 agosto per presentare il suo nuovo album Trace Elements, nel qual ha coinvolto due artisti come Janek Gwizdala, giovane e talentuoso bassista Inglese e Peter Erskine (Weather Report, degli Steps Head, Joni Mitchell), che porta in Calabria con la complicità di Christian Galvez e Jojo Mayer, leader dei Nerve.

tomeka reidIl secondo è firmato dai LUZ, trio nato dalla collaborazione tra Giacomo Ancillotto (chitarra), Igor Legari (contrabbasso) e Federico Leo (batteria), tutti parte del collettivo romano di improvvisazione Franco Ferguson e la violoncellista e compositrice americana Tomeka Reid, una delle voci più apprezzate dell’avanguardia di Chicago (Anthony Braxton, Nicole Mitchell, Mike Reed), che offrono un mix tra violoncello, chitarra, basso e batteria generatore di un suono di incredibile intensità e dalle imprevedibili evoluzioni (Roseto C., 2 agosto).

 

 

Ultimo, ma non ultimo, doveroso cenno al giovanissimo astro nascente del piano jazz. Arriva dalla Grande Mela Emmet Cohen, che a 26 anni già vanta un curriculum invidiabile (da Christian McBride a Joshua Redman, Maceo Parker, Billy Hart, Patty Austin, Carl Allen), che porterà anche a PJF il suo nuovo progetto, Infinity, condiviso con i talentuosi Giuseppe Venezia e Elio Coppola.

Da non dimenticare la presenza della pattuglia di jazzisti calabresi, che annovera, tra gli altri, il duo Massimo Garritano e Alberto La Neve, Francesco Scaramuzzino e Rocco Riccelli.

Non resta che augurare buon PJF a tutti!

Tutte le info e programma completo su http://www.peperoncinojazzfestival.com/index.php?page=programma