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Di nuovo on the road Nicola Contessa e I cani, che arrivano anche a Cosenza

Scritto da on 5 aprile 2016 – 07:52nessun commento

Una manciata di album alle spalle, poche interviste e un fake in formato canino dietro il quale si nasconde Nicola Contessa, trent’anni, romano, alias I cani, la one-man-band ritenuta una delle poche, vere sorprese del pop italiano. Che ad aprile tornano on the road per presentare l’ultimo album, Aurora in un tour che toccherà a sud di Napoli il prossimo 7 aprile, ore 21.30, anche il Teatro Auditorium dell’Unical di Rende (Cs).

Fenomeno nato e cresciuto in Rete grazie a brani divenuti in breve tempo virali, ai primi posti Niccolò Contessa3nelle classifiche delle radio e  delle piattaforme web più gettonate, per approdare sui palchi più mainstream, dal Premio Tenco alla Casa del Jazz a Roma o al Sziget Festival di Budapest, sono diventati in men che non si dica un band di riferimento del panorama indie-pop del Bel Paese. Apprezzata da gente come Roberto Saviano e Capareza, tanto per citarne qualcuno.

Tre cd in sei anni, Il sorprendente album d’esordio de I Cani,  Glamour, Aurora, un Ep, la colonna sonora de La felicità è un sistema complesso, di Gianni Zanasi, che li ha fatti conoscere al grande pubblico,  dimostrando che non è necessario cavalcare l’onda delle ultime tendenze o i gusti, sempre ondivaghi, del pubblico,  soprattutto sui social, quando si ha qualcosa da dire.

Così ai social come ai talent Nicola ha detto no e alle retorica dell’io, dell’autoaffermazione e dell’autocelebrazione, alle scelte seguite per raggiungere migliaia di like ha deciso di anteporre  una musica che parla alla testa oltre che al cuore.

 

I Cani Foto di Marcello Berengo GardinAll’inizio fu il noise elettronico alla Tom Waits, poi arrivano le atmosfere elettro-pop ad alta densità di synth, e la new wave, dai Cure al primo Battiato passando per i New Order e Alberto Camerini. E la voglia di sperimentare nuovi registri, nuovi percorsi creativi, anche nei video, spesso focalizzati sul valore delle immagini ai tempi dei social e delle sue vetrine folgoranti ma prive di reali contenuti.

Nel frattempo Nicola si è spogliato delle maschere per metterci la faccia, oltre che la voce,  su testi a volte ironici e sarcastici a volte più intimi e dolci, che hanno decisamente spiazzato i fans. Non tanto da non garantire il solda out nelle prime tappe di Roma e Milano.